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“Inconvenzional-mente” mostra d’arte a Viareggio dal 12 luglio al 4 agosto 2013

Mostra Viareggio Inconvenzional-menteStiamo vivendo in un’epoca dove tutto viene proposto in maniera rapida e sintetica. I prodotti sono realizzati da pochi gruppi di persone che vogliono far passare per originale ciò che si obbliga a seguire passivamente. Sono in molti invece, e fortunatamente, gli artisti che ogni giorno danno vita a qualcosa di non convenzionale e lo fanno sia con il cuore che con la mente.

E’ da questa realtà che nasce “Inconvenzional-mente” la nuova mostra organizzata da Maurizio Marco Tozzi, con il patrocinio del Comune di Viareggio, che si terrà presso i Musei Civici Villa Paolina dal 12 luglio al 4 agosto 2013.

 

“Inconvenzional-mente” non è una semplice collettiva, ma una mostra derivante da una lunga ricerca in cui sono stati coinvolti artisti indipendenti di vari paesi (Germania, Grecia, Italia, Stati Uniti, Turchia), al di fuori dei soliti giochi di potere e dalle ipocrite distinzioni fra professionisti ed outsider di cui tanto si parla in questo periodo, ma senza vedere sostanziali cambiamenti di rotta.

L’ esposizione che sarà ospitata a Viareggio permetterà di conoscere le nuove espressioni dell’arte contemporanea rappresentate da un gruppo di circa venti artisti provenienti da diverse esperienze: new media art, video arte, istallazioni, performance, fotografia, pittura, scultura e musica. Ma “Inconvenzional-mente” sarà anche un’occasione per compiere un’analisi critica sull’arte come mezzo per uscire dalla diffusa passività, rivisitando il nostro modo di osservare e di apprezzare un’opera.

Si tratta di un percorso multisensoriale con: antologie video di Alessandro Amaducci e Lino Strangis (maestri italiani della videoarte che hanno partecipato con successo ai più importanti festival di tutto il mondo); musiche di Antonio Agostini & Stefano Bresciani & Riccardo Puccetti; sculture virtuali di Penolope Parx e Bastian Gerlach (il virtuale un mondo ancora sconosciuto a gran parte del pubblico dell’arte che sarà interessante scoprire nelle sale di Villa Paolina); fotografie digitali di Elisa Rescaldani e Nicola Fanini; istallazioni di Murat Onol (artista turco che ci documenterà anche la drammatica situazione del suo paese) e di Carlo Galli (un mix di video e scultura con materiali davvero inusuali); pittura digitale e classica di Carlo Trevisan; sculture di Blanka Bernasconi, John Bizas, e Antonio Vilasi; dipinti di Enrico Bovi (presenta un grande omaggio a Monica Vitti e Michelangelo Antonioni), Cristiana Pieroni, Scott Rolfe (sulle sue opere di forte assemblaggio materico vedremo anche un video realizzato nella piattaforma virtuale di Second Life), Gian Luca Rulli e Giuseppe Sinesi; performance multimediale di Irene Franchi ed il gruppo Madame du Bois.

“Inconvenzional-mente” sarà aperta tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 18 alle 23. Inaugurazione venerdì 12 luglio alle 18 con la performance “Goccia d’oro #001- Madonlinata” di Murat Onol ed il concerto inedito “Titanium’forms of corrosion”di Antonio Agostini con al sax di Stefano Bresciani e alle percussioni Riccardo Puccetti.

Nel corso delle tre settimane saranno inoltre realizzati altri appuntamenti collaterali con presentazioni di libri, performance e concerti per rendere ancora più ricca questo “Inconvenzional-mente” appuntamento all’insegna dell’Arte, il nostro più grande bene comune.

 

Info: Comune di Viareggio

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Trafugate le tele di “S. Andrea Avellino” e “Madonna con Bambino, S. Marco e S. Emidio” dalla chiesa di S. Benedetto di Folignano (AP)

Riceviamo e pubblichiamo la seguente segnalazione nella speranza che le opere possano essere ritrovate:

Nei giorni scorsi, ignoti hanno trafugato le tele di “S. Andrea Avellino” e “Madonna con Bambino, S. Marco e S. Emidio” dalla chiesa di San Benedetto di Folignano (prov. Ascoli Piceno).

La tela “S.Andrea Avellino” raffigura l’omonimo santo  con i paramenti sacri nel momento in cui viene colto da morte improvvisa mentre celebra l’eucarestia, l’altra tela trafugata raffigura  la Madonna del Rosario,  San Marco e Sant’Emidio: martire e primo vescovo di Ascoli Piceno.


Aggiornamento del 25 Agosto 2012 : Le tele trafugate sono state ritrovate grazie ad una segnalazione telefonica

 

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Le opere d’arte di Amedeo Modigliani e Osvaldo Licini in mostra ad Ascoli Piceno

Amedeo Modigliani e Osvaldo Licini  (Monte Vidon Corrado (FM), 22 marzo 1894 –  11 ottobre 1958) : due personalità che hanno segnato indelebilmente la cultura e la scena artistica delle avanguardie del Novecento. Modigliani e Licini si incontrarono per la prima volta a Parigi nel 1917; nacque tra loro una profonda e sincera amicizia. Nei bistrò aperti tutta la notte, nonostante il coprifuoco, i due artisti discutevano appassionatamente sulla natura della bellezza e sull’Italia, tanto lontana dall’animo di Amedeo Modigliani quanto vicina all’animo di Osvaldo Licini.

La mostra, intitolata “Amedeo Modigliani-Osvaldo Licini: la poesia del segno” conta sull’esposizione di 70 opere complessive dei due artisti, giunte a Palazzo dei Capitani grazie alla preziosa collaborazione con la Galleria Rosini-Gutman di Riccione e con la Galleria di arte contemporanea Osvaldo Licini di Ascoli Piceno.

Tra le raccolte più importanti della Collezione Rosini-Gutman gli storici annoverano soprattutto la collezione di Amedeo Modigliani, in particolar modo i visitatori potranno ammirare due delle più importanti opere di Modì: il ritratto in tempera azzurra di Hanka Zborowska e il ritratto in olio su tela di Ida Sitwell. Non verranno inoltre deluse le aspettative sulle famigerate sculture primordiali di Modigliani, presenti in quattro pezzi unici nel percorso della mostra. Disegni, studi, fotografie e testimonianze di vita accoglieranno i visitatori in un percorso volto alla scoperta dell’umanità dei due artisti e al romanticismo che da sempre ha guidato la loro vita.

 

 

 

BIGLIETTI E PREZZI:

 

– biglietto intero: 8 €

– bambini fino a 12 anni: ingresso gratuito

– diversamente abili: ingresso gratuito

 

INFO RIDUZIONI da 8€ a 5€ per:

 

– studenti

– insegnanti

– ricercatori

– pensionati

– accompagnatori di persone diversamente abili

– gruppi di adulti in numero maggiore o uguale a 4

 

La mostra “Amedeo Modigliani-Osvaldo Licini: la poesia del segno” si svolgerà dal 22 Luglio 2012 al 30 Settembre 2012 a Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno, nei seguenti orari: tutti i giorni, compresi sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle ore 24.00.

 

 

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Eco – Sistemi : mostra personale di Giulia Corradetti a San Benedetto del Tronto

 

Si terrà sabato 4 agosto 2012 Ore 22:00 l’inaugurazione di “Eco – Sistemi” : mostra personale  di Giulia Corradetti, presso la galleria  Artsinergy  in Via XX Settembre 34 – San Benedetto del Tronto (AP)
La mostra “Eco-Sistemi” rappresenta un nuovo capitolo del progetto artistico dell’artista marchigiana  Giulia Corradetti: opere sempre più proiettate verso un territorio di confine tra il vero ed il surreale e per la prima volta esposte insieme ad un video. L’utilizzo di un medium per lei inedito, permette all’artista di espandere e potenziare l’universo ibrido delle sue creazioni, in sintonia con le leggi di trasformazione che regolano la vita degli ecosistemi artificiali rappresentati.

L’immaginario approda ad una simbologia meno legata alla terra, con referenze esplicite all’ambiente marino: in “Artificial Nature 9” tra coralli ed anemoni appare un’affascinante medusa, mentre i monitor sui cubi proiettano fondali oceanici dalle intense cromie. Nelle “Artificial Plant” forme comuni si presentano in inaspettate composizioni: da un bocciolo germoglia una presa, dalle sue spine crescono i fusti di due piante, tra i quali sembra tuffarsi un pesce. Attraverso una stessa presa elettrica si trasmettono i sentimenti tra le creature di “Artificial Love”. Le “Artificial Bubble” racchiudono forme organiche la cui tangibilità è ancor più vivida nell’articolazione dei corpi, enfatizzati dalle iridescenti increspature dell’acqua.

Le immagini delle piante, che vengono fotografate dall’artista da ogni angolazione e prospettiva, sono curate nel dettaglio: la loro consistenza plastica rivela un lavoro di cesello sulle forme e sulle sfumature reso tecnicamente possibile dall’elaborazione digitale. Pur predominando il dettaglio realistico, le opere sembrano popolate da specie di un’altra dimensione e l’ambivalenza tra dato biologico ed artificiale si risolve in un’ideale scena d’idillio. L’ecosistema rappresentato da Giulia Corradetti esprime la sacralità della vita, per qualsiasi forma essa possa assumere, ed ipotizza una futuribile mutazione genetica delle specie terrestri, che scelgono una coesistenza armonica e pacifica. Una prospettiva che gli essere umani dovrebbero pienamente condividere, scegliendo il rispetto della natura come stile di vita.

 

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Giulia Corradetti(1982, Ascoli Piceno – vive e lavora ad Ascoli Piceno) ottenuta la maturità artistica si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2009 realizza la mostra personale intitolata Funny Shapes alla galleria Arte Fuori Centro di Roma. Nel 2010 è stata selezionata per lo SlideLuck PotShow a cura di Casey Kelbaugh e della Fondazione Studio Marangoni alla Casa della Creatività di Firenze. Nel 2011 ha presentato per l’Expò Marche Centro d’Arte l’installazione Artificial Nature al Pala Riviera di San Benedetto del Tronto ed ha partecipato alla mostra Naturacultura, alla Galleria Marconi di Cupra Marittima. Ha partecipato alla 54esima Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi, per la Regione Marche (Orto dell’Abbondanza, Urbino) e per il Padiglione Italia (Palazzo delle Esposizioni, Torino).
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Ingresso libero

Inaugurazione: 4 agosto 2012 Ore 22:00
La mostra prosegue fino al 15 agosto 2012
Martedi – Sabato, ore 21:00 – 00:00

Info:
press@artsinergy.com
www.artsinergy.com
0735 747400

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“Rebellio Patroni, Sant’Ambrogio e il piccolo Duomo”, sta per accadere a Milano,il 13 giugno

Promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design e Palazzo Reale, la centralissima sede espositiva
milanese ospita dal 14 giugno al 1° luglio 2012 (Ingresso gratuito) la mostra di Paolo Consorti intitolata  “Rebellio Patroni, Sant’Ambrogio e il piccolo Duomo”, a cura di Antonio Arévalo, con un contributo critico di Angelo Bucarelli.

L’esposizione – che si compone di  venti opere di grande formato, un’istallazione e un docu?lm prodotto da Magazzini Einstein per Rai Educational – si basa su una reinterpretazione in chiave contemporanea e simbolica dell’operato dei  Santi d’Italia, espressione della cultura popolare del nostro paese e di un’unità geogra?ca e spirituale.
Il Progetto Rebellio Patroni, concepito come un percorso multiforme e in progress, in cui la performance, la scultura e il dipinto costituiscono il corpus unico del progetto, prende avvio nel 2011 in coincidenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. In esso i santi di Consorti si esprimono attraverso azioni paradossali mettendo in atto nel presente una loro originale e paci?  ca forma di azione antagonista che, aggirando con l’ironia la retorica sul decadimento morale e civile della società, propone l’urgenza di un impegno nel presente. Il sacro e il profano si mescolano senza scandalo né sacrilegio, non c’è nulla di blasfemo, poiché il concetto di santità è un pretesto per parlare di tematiche terrene e proporre una forma spiritualità per il presente. Nella visione di Consorti i santi sono considerati performers ante-litteram, personaggi che hanno saputo dare un forte senso simbolico al proprio agire.

Come in precedenza alla 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (in cui Elio: cantante del noto gruppo Elio e le Storie Tese, vestì i panni di San Francesco) e al Museo Madre di Napoli, il progetto
espositivo concepito per il Palazzo Reale e la città di Milano, sarà completato dalla Performance “S. Ambrogio e il piccolo Duomo”, che si svolgerà il giorno dell’inaugurazione della mostra mercoledì 13 giugno alle ore 18.30.

Per realizzare questa azione performativa, Paolo Consorti si avvarrà della  collaborazione dell’architetto e artista Luca Mangoni, membro della band Elio e le Storie Tese. Tale azione si concentra su una piccola e singolare riproduzione del Duomo di Milano, oggetto al quale l’artista vuole restituire il suo valore simbolico di accoglienza e civiltà, recentemente scalfito.

Paolo Consorti : nato a San Benedetto del Tronto (AP), 1964. Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti, esordisce nel ’91 con una mostra personale al Palazzo Ducale di Urbino. Da allora il suo lavoro è stato esposto in gallerie private e spazi pubblici italiani ed internazionali. Ha partecipato alla 54°Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, a due Quadriennali Nazionali d’arte, alla Biennale di Praga e alla Biennale di Mosca per la giovane arte. Si sono occupati del suo lavoro critici d’arte scrittori e ?  loso?   tra cui Hans Georg Gadamer, Achille Bonito Oliva, Pierre Restany, Marisa Vescovo, Flaminio Gualdoni, Piero Melograni, Valerio Deho’, Gabriele Simongini, Lorenzo Canova, Gianluca Marziani, Luca Beatrice, Andrea Bruciati, Pino Corrias.

 

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Alberto Sughi : “Le stanze del tempo” in mostra ad Ascoli Piceno

Si terrà ad Ascoli Piceno, domenica 6 Maggio 2012, alle ore 18.00 presso la Galleria Verdesi (in via delle Canterine), l’inaugurazione della mostra “Le Stanze del Tempo” del noto artista Alberto Sughi, scomparso nel marzo scorso a 83 anni. L’evento sarà presentato dalla giornalista e critico d’arte Alessandra Angelucci.

Sarà esposta una raccolta di venticinque opere tra olii e tempere, realizzate dal maestro Alberto Sughi, che rappresentano la solitudine, il rapporto con la natura, il “teatro d’Italia”, l’amore, l’attesa, i non detti di uomini e donne che non sanno per quale ragione vivere, tutti temi insomma che hanno accompagnato la produzione artistica dell’autore.
La mostra, secondo il critico Angelucci, «condurrà lo spettatore a percepire l’atmosfera elegante dei locali fumosi e bui, che fanno eco agli anni Trenta, dove donne dai volti sensuali, disincantati di fronte allo scorrere del tempo e di ciò che le circonda, vivono la condizione dell’attesa: di un uomo, di qualcuno che le ascolti, di qualcosa che dia sollievo al malessere interiore che le stringe. Un “realismo esistenziale” che si consuma ai tavoli di un Caffè, in un Locale Notturno, tra le luci soffuse di un Piano Bar».
Nella produzione dell’ultimo decennio Alberto Sughi è tornato a meditare su se stesso, ha recuperato i soggetti di vita quotidiana che aveva ispirato le sue prime opere ai tempi del neorealismo cinematografico.

L’artista, nato a Cesena il 5 Ottobre 1928, scomparso a Bologna il 31 Marzo 2012 fu molto amato da Federico Fellini e da Mario Monicelli, i quali presero ispirazione dalle sue opere per le locandine di prestigiosi eventi cinematografici.
Il suo spirito anarchico e ribelle nel 1970 lo spinse a rifiutare la cattedra di pittura all’Accademia di Firenze allora offertagli dal Rettore Colacicchi, perché, disse, «sapevo di non poter guidare altro che la mia mano».
Tra gli eventi prestigiosi a cui Sughi ha partecipato di recente si ricorda la vetrina della Biennale di Venezia dello scorso anno (2011), curata da Vittorio Sgarbi, che ha chiesto ai più autorevoli intellettuali italiani di segnalare artisti che hanno definito con la loro arte il primo decennio degli anni 2000.

Le opere resteranno in esposizione fino al 27 Maggio tutti i giorni secondo i seguenti orari: 10:00 – 13:00 / 17:00 – 20:00 ad ingresso libero.

Per l’occasione, oltre alle opere dell’artista Alberto Sughi, sarà possibile visitare in Galleria le tele di altri noti artisti internazionali, tra i quali: Antonio Bueno, Domenico Cantatore, Mario Schifano, Omar Galliani, Ennio Calabria, Nino Maccari, Umberto Lilloni.

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Un weekend di primavera a Rimini tra piadine, mare ed eventi mondani


Rimini è sempre bella e in ogni stagione ha tanto da regalare, ma forse la stagione più bella a Rimini è la primavera, quando la città e il lungomare tornano a sbocciare e profumare in tutto il loro splendore.

Rimini e la sua spiaggia lunga 15 chilometri, tra frazioni e frazioncine con i nomi che si rincorrono e si condonfono..Bellariva, Rivabella, Rivazzurra, Miramare, Viserba, Viserbella.. aprono le porte al sole: i “bagni”, gli stabilimenti balneari, tornano in attività dopo la pausa invernale, gli ombrelloni tornano a colorare la spiaggia, la musica, dai piano bar all’aperto dei locali, si diffonde per le strade, i profumi culinari dei ristoranti inebriano l’aria…

La cosa che ho sempre amato fare in primavera a Rimini è passeggiare lungo il porto canale, ai piedi del faro per poi avanzare verso la bocca del porto, e da lì perdere lo sguardo nell’azzurro del cielo e del mare, seguire le barche dei pescatori che rientrano, accarezzare con gli occhi i contorni della costa, mentre intorno le voci soffuse si intrecciano allo sciabordio lieve delle onde che si infrangono sugli scogli, e il sole tiepido di primavera bacia la pelle. Una sensazione intensa, che avvolge veramente tutti i sensi.

Consigliato, dopo questo bagno di sensazioni “saline”, gratificare l’altro senso, il gusto, e fermarsi a mangiare la pizza nella mitica pizzeria al taglio proprio in prossimità del porto e della spiaggia libera. Pizza deliziosa, pochi intimi tavolini bordo spiaggia, prezzi giusti.

E, se poi vi vien voglia di piadina o di pesce, a pochi metri dal porto canale e nelle vie limitrofe, potrete trovare chioschi e ristorantini deliziosi per tutti i gusti e per tutte le tasche. Per finire, ma altamente consigliato, duecento metri o poco più dal porto canale, il buon gelato della gelateria Il Pellicano , un “classico riminese”. All’interno del locale gelato classico, crepe, yogurt, ce ne per tutti i gusti ed occorre assaggiare per credere! Ovviamente seduti fronte spiaggia.

 

Tra gli eventi primaverili e tradizionali da segnalare, se vi trovate a Rimi, c’è il Paganello, una manifestazione in cui sportivi provenienti da tutto il mondo si sfidano a frisbee divisi in squadre, con poche regole e tanto fair-play, musiche, danze, mercatini, e feste multilingue! E’ divertente passeggiare in spiaggia, fermarsi a guardare qualche partita, gironzolare per gli stand, fermarsi a ballare con i ragazzi provenienti da tutto il mondo.

Sicuramente un appuntamento cult!

 

Per gli amanti dell’arte è inevitabile una visita alla Mostra di Palazzo Sigismondo, in centro. Ogni anno le sale quattrocentesco di Castel Sismondo ospitano capolavori provenienti da ogni parte del mondo in una Grande Mostra. Tra le altre, sono state proposte “Parigi. Gli anni meravigliosi, impressionismo contro Salon”, “Caravaggio e altri pittori del Seicento” e quest’anno, dal 21 gennaio al 3 giugno 2012, la mostra è sul tema “Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai Musei del Mondo dal Quattrocento al Novecento” [, con settanta opere provenienti da trenta musei del mondo per ambiti relativi a “Pittura Italiana nel Quattrocento e nel Cinquecento, Pittura Italiana nel Seicento, Pittura a Venezia nel Settecento, El Siglo De Oro in Spagna, la Golden Age in Olanda, Pittura in Inghilterra tra Settecento e Ottocento, L’età dell’Impressionismo, Pittura nel XX secolo in Europa”; con pezzi rappresentativi dell’arte italiana del Settecento del calibro di Canaletto, Guardì, Tiepolo, Bellotto. Un’emozione davvero imperdibile trovarsi a tu per tu con grandi capolavori della storia dell’arte.

 

Un balsamo per l’umore, gli occhi, il gusto, una sensazione di benessere che Rimini invita a provare, rinnovandosi ogni anno con proposte classiche e nuovi appuntamenti, in linea con il suo essere capitale del Turismo a tutti gli effetti e in tutte le stagioni.

 

Chiara

 

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Urban Style: in mostra a Roma le metamorfosi dei centri urbani viste da quarantaquattro artisti contemporanei

Urban Style mostra a RomaMartedì 3 aprile 2012, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, (via Ercole Bombelli 22), si inaugura la mostra Urban Style a cura di Loredana Rea.
Quarantaquattro sono gli artisti che esporranno le loro opere: Renzo Bellanca, Rosetta Berardi, Franca Bernardi, Marina Bindella, Francesco Calia, Domenico Carella, Pietro Celani, Elettra Cipriani, Giulia Corradetti, Carmela Corsitto, Laura Cristinzio, Gabriella Di Trani, Anna Maria Fardelli, Danilo Fiorucci, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Cvetka Hojnik, Robert Lang, Margherita Levo Rosenberg, Vincenzo Ludovici, Federica Luzzi, Giuliano Mammoli, Teresa Mancini, Giovanna Martinelli, Cosetta Mastagostino, Rita Mele, Riccarda Montenero, Franco Nuti, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Lydia Predominato, Lucilla Ragni, Fernando Rea, Rosella Restante, Marcello Rossetti, Ninì Santoro, Alba Savoi, Grazia Sernia, Elena Sevi, Nicola Giuseppe Smerilli, Mimmo Torrese, Ilia Tufano, Serena Vallese, Oriano Zampieri.
Il tema che fa da collante al percorso espositivo è la città, intesa come il luogo della difforme stratificazione dei segni delle singole esistenze, che vi hanno trovato e continuano a trovare momentanea o duratura accoglienza.
Storie di argini e di margini, dunque, per ricordare come la città non sia solo un insieme di spazi architettonici, ma un luogo in cui si intrecciano storie e relazioni,  come d’altra parte i fatti di  attualità non smettono di ricordarci.  Non a caso, la curatrice della mostra (Loredana Rea) prende in prestito le parole di Italo Calvino per  sottolineare  di collettività e di dinamismo che la realtà urbana esprime:
<<Potrei dirti di quanti gradini sono le vie fatte a scale, di che sesto gli archi dei porticati, di quali
lamine di zinco sono ricoperti i tetti; ma so già che sarebbe come non dirti nulla. Non di questo
è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato.>>

Gli artisti presenti in mostra sono stati invitati a riflettere intorno alle problematiche che in questi ultimi anni hanno animato i dibattiti intorno alla continua trasformazione dei centri urbani, per offrire i frammenti di un racconto polifonico, in cui dissonanze e armonie contribuiscono a creare una visione legata inevitabilmente alla specificità della propria esperienza.
Ognuno ha realizzato un’opera nelle dimensioni stabilite di cm 40×40, utilizzando la tecnica e i materiali più congeniali alla propria operatività. Si spazia quindi dalla pittura all’utilizzo di materiali eterogenei per esemplificare la molteplicità delle proposte linguistiche spesso molto distanti per formazione e risultati ed esaltare le differenze, le singolarità, le inevitabili diversità di orientamenti, che rappresentano il tessuto vitale della sperimentazione contemporanea.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 20 aprile 2012, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.

 

Studi Arte Fuori Centro  – Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083

info@artefuoricentro.it  – www.artefuoricentro.it

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XX giornata FAI di Primavera : scopri 670 tesori d’arte italiani il 24 e 25 marzo 2012

Siamo giunti al ventesimo compleanno della lodevole iniziativa del FAI che in due decenni ha coinvolto oltre 6.500.000 visitatori. La giornata FAI di Primavera è una straordinaria occasione per scoprire (e riscoprire) un’Italia mai vista : i siti interessati sono infatti beni solitamente inaccessibili al pubblico, aperti apposta per quest’occasione.

Anche quest’anno, un weekend primaverile (24 e 25 marzo 2012) sarà dedicato alla scoperta dei tesori italiani nascosti, con 670 beni artistici aperti e visitabili con un contributo libero. Potete trovare qui la  lista dei siti interessati dall’ iniziativa del FAI, divisi per regione .

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“Artificial nature”:il talento di Giulia Corradetti, dopo la Biennale, conquista anche Roma

Soggetti originali, organismi variopinti, una flora rigogliosa tra l’esotico ed il fantastico popolano le Artificial Nature di Giulia Corradetti: una realtà futuribile, dove il biologico e l’artificiale coesistono in armonia.

L’artista combina un inedito vocabolario di forme che interagiscono rispettando le leggi di un ecosistema sul confine sempre più labile tra reale e virtuale, espressione pur sempre di un ordine cosmico.L’esuberanza cromatica e compositiva evoca l’immaginario surrealista ma la messa in scena di una realtà parallela è tanto estranea ad implicazioni psicanalitiche quanto vicina alla meditazione buddista sulla sacralità di ogni essere vivente.

Giulia Corradetti lavora fotografando dettagli di fiori e piante e li rielabora in digitale con un’attenzione al dettaglio caratteristica della pittura; è una scelta tecnica che le consente di esplorare la realtà con i medium distintivi dell’epoca attuale.
Nelle Artificial Bubble forme organiche di varia foggia sembrano galleggiare sospese in una bolla liquida: lievi increspature iridescenti ne esaltano la consistenza tattile. Le Artificial Plant presentano una gamma cromatica brillante in un crescendo di sfumature che culmina nel monocromo del vaso. Le lumache sono le sole esponenti della fauna a noi nota e con divertita complicità intraprendono il loro cammino tra forme e colori. Attraversiamo così una galassia di momenti ludici come nell’immaginario dei bambini, che con freschezza sentimentale colgono l’essenza delle cose e crescono nell’esperienza del gioco.
L’installazione Artificial Nature riporta le immagini bidimensionali del progetto ad una misura ambientale e costituisce una loro dilatazione linguistica, capace di riattivare gli spazi della galleria. L’installazione è composta di quattro cubi sovrapposti in forma di totem, struttura archetipica che simboleggia il legame dell’uomo con la natura e le divinità. Due cubi sono i generatori immaginari di una corrente-energia che alimenta due boccioli di semi affinché essi possano fiorire, altri due presentano monitor con texture di elementi naturali, dato il rischio che l’esperienza del mondo diventi solo virtuale.

artificial nature8
Artificial Nature 8: una delle opere di Giulia Corradetti esposte a Roma

 

Negli spazi della galleria Artsinergy (via dei Cartari,9 – Roma) siamo tridimensionalmente coinvolti nel progetto di un Artificial Nature, una natura da ammirare nella sua bellezza con rinnovato stupore, da esplorare con curiosità e da vivere nel rispetto della biodiversità.

Giulia Corradetti (1982, Ascoli Piceno – vive e lavora ad Ascoli Piceno) ottenuta la maturità artistica si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2009 realizza la mostra personale intitolata Funny Shapes alla galleria Arte Fuori Centro di Roma. Nel 2010 è stata selezionata per lo SlideLuck PotShow a cura di Casey Kelbaugh e della Fondazione Studio Marangoni alla Casa della Creatività di Firenze. Nel 2011 ha presentato per l’Expò Marche Centro d’Arte l’installazione Artificial Nature al Pala Riviera di San Benedetto del Tronto ed ha partecipato alla mostra Naturacultura, alla Galleria Marconi di Cupra Marittima. Ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi, per la Regione Marche (Orto dell’Abbondanza, Urbino) e per il Padiglione Italia (Palazzo delle Esposizioni, Torino).

 

Artificial Nature, a cura di Nazzareno Trevisani e Mirella Di Peco

Via dei Cartari 9 – Roma

Ingresso libero
La mostra prosegue fino al 06/04/2012
Lun – Ven (ore 15:00 – 19:00)  . Info:
Ufficio Stampa a cura di Caterina Pellitta –  press@artsinergy.com – www.artsinergy.com  –  06 68892340

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