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Dietro le quinte di Sanremo: un parrucchiere abruzzese da 11 anni al festival

Mani abruzzesi sul festival della canzone nazionale. Sono quelle di Erminio Zinni, parrucchiere di Paglieta, iscritto alla Cna di Chieti, che per l’undicesimo anno consecutivo “timbra il cartellino” della kermesse canora di Sanremo. Al Festival per antonomasia che si tiene nella città dei fiori, Zinni lavora a pieno ritmo da domenica scorsa, 7 febbraio, insieme ad un’altra sessantina di colleghi: «Almeno dodici ore al giorno, e fino a venerdì prossimo – dice soddisfatto raccontando i vertiginosi ritmi quotidiani cui si sottopone – perché ci sono da seguire non solo gli artisti nel backstage dell’Ariston, ma anche i protagonisti dei programmi Rai dedicati al Festival, come “La vita in diretta”». Un’autentica faticaccia tra phon, colpi di spazzola e ferri del mestiere, insomma; giustificata dallo straordinario palcoscenico internazionale che il festival presentato da Carlo Conti assicura. Stimato e conosciuto, Zinni – che nella cittadina frentana svolge da anni la sua attività affiancato dalla moglie Teresa – è approdato con un service della Rai specializzato (la “Alpacino Lookmaker service”, ndr).

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Rassegna di moda sotto le stelle ad Ascoli Piceno

La qualità del 100% Made in Italy garantita dalle sartorie locali, darà in Piazza del Popolo ( ad Ascoli Piceno) alla tradizionale Rassegna di Moda, uno spettacolo arricchito dalle creazioni dei calzaturieri fermani e dai gioielli del Gruppo Orafi Marche.

La Sfilata di Moda sotto le Stelle, giunta alla trentunesima edizione, organizzata dalla Confartigianato Imprese di Ascoli Piceno e Fermo con il sostegno della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, Camera di Commercio di Fermo, BIM Tronto, Società Cooperativa Pierucci e Comune di Ascoli Piceno, che ha concesso anche il patrocinio, proporrà il meglio della produzione sartoriale in una serata offerta agli ascolani ed ai turisti la sera del 6 agosto prossimo, con inizio alle ore 21.15. La serata sarà condotta da Marco Moscatelli in coppia con Stefania Orlando, mentre gli onori di casa spetteranno ai dirigenti della Confartigianato di Ascoli Piceno e Fermo e numerose saranno le autorità invitate a prendere parte all’iniziativa.
Saranno quasi cento i capi realizzati dalle migliori firme della sartoria artigianale cui si uniranno le esibizioni di Valeria Romitelli e la comicità travolgente di Pier Massimo Macchini.
Quest’anno una grande novità è data dalla presenza in passerella delle realizzazioni di giovani stilisti emergenti: il migliore sarà premiato con una targa ricordo dal parte di una giuria di qualità.

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Le sartorie aderenti sono:
LA MAISON SPOSE DI GUERRIERI MARIA RITA
LA TELA DI FABIOLA
CATIA MANCINI
DONNA E BABY G DI MAZZARELLA GIUSEPPINA
MONIA&LUCIA&CATERINA
MAGLIFICIO ARTIGIANALE
DI VANDA BOVARA
SARTORIA SAMMARCO
DAMS MODA Sposa
MARIA D’ANDREA
SARTORIA CARLA EUSEBI
CAPPARONI FRANCESCO
CAPPELDOC
L’ARCOLAIO
DI SUSY BAGALINI
PANICHI LIA
GIOVANNA NICOLAI
STYLINT
DEON COLLECTION

I calzaturifici aderenti sono:
CALZATURIFICIO ANDREA IOMMI
CALZATURIFICIO LUCA RENZI
CALZATURIFICIO MARINI CLAUDIO
FIORITA SRL
MARILUNGO
REDWOOD
SERGIO AMARANTI
S.V. CALZATURE

Gli orafi aderenti sono:
PIETRO ANGELINI
GIAN LUCA STAFFOLANI
NAZZARENA LUCIDI
MASSIMO RIPA
ELENA BALDASSARRI
DONATELLA CESTARELLI
ALARICO GENTILI
GIUSEPPE VERDENELLI
STEFANO VERDINI
CARAMELLA GIOIELLI

I giovani emergenti sono:
ALESSANDRO BIANCHINI
CRISTINA PARISSI
SERENA SANTINI
LARA COMPAGNONI
GIORGIA PAGLIACCI
FEDERICA BELLESI
KYARA STYLE – CHIARA BERNACCHINI
FRANCESCA & VERONICA FELEPPA

L’evento è reso possibile dal sostegno indispensabile di partner quali Artigiancassa, Banca Popolare di Ancona, BCC Picena, Banca Marche, oltre a F.lli Tancredi, Lorenz Café e Top Security Guard.

Altri sponsor della manifestazione:
CA. FA DI FANTUZI S.A.S. – Folignano

CORRADETTI EVASIO SRL – Ascoli Piceno

DI BIASE LEGNO DI DI BIASE GIAN MARIA – Monsampolo Del Tronto

DI BUO’ BRUNO – Appignano Del Tronto

EDIL NEW SYSTEM SRL -Ascoli Piceno

FALEGNAMERIA PINOCCHIO – Ascoli Piceno

GIACOBETTI MAURIZIO IMPRESA DI COSTRUZIONI SRL – Ascoli Piceno

IMPRESA EDILE F. LLI CALCAGNI SNC – Colli Del Tronto

LA FENICE DIFFUSION SRL – Monsampolo Del Tronto

LAVORI STRADALI E MOVIMENTO TERRA GALOSI MIMMO – Ascoli Piceno

MAZZOCCHI OLIVIERO – Ascoli Piceno

MF VENDING SRL – Ascoli Piceno

MO.CA.ME DI MAURO TRAVAGLINI & C. SAS – Maltignano

PAOLINI & CAPPONI SNC – Ascoli Piceno

PARISSI ANTONIO – Folignano

PASSARETTI PIERLUIGI – Offida

PICCHIO GRONDE DI FIORELLI MIRCO – Folignano

RESTAURO DI SEDLAROVA ZDENKA – Ascoli Piceno

VANNICOLA COSTRUZIONI – Ascoli Piceno

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Quando la Moda è anche green: intervista a Riot Clothing Space (Verona)

Nel nostro viaggi tra i talenti della moda italiana arriviamo a Verona, dove incontriamo Simone, ideatore di RIOT Clothing Space : un Laboratorio artigianale in cui si realizzano capi unici o meglio uno spazio in cui si fa ricerca sui materiali, si lavora in un’ottica Green e si punta alla vestibilità. Ne approfittiamo per scambiare quattro chiacchiere sul progetto RIOT CLOTHING SPACE

-Il nome del Tuo brand sembra dare l’idea di qualcosa che rimanda al kaos cosmico, al tumulto e al disordine, ma qual è il vero significato che queste parole nascondono?

Il volere fare moda in maniera diversa, il riunire all’interno dello stesso progetto tanti elementi che di per se, già da soli, vanno a caratterizzare un prodotto diverso, alternativo, non conferme alle regole, e di conseguenza messi assieme creano quella che è la mia immagine ma altresì il mio kaos. Riot perché è un prodotto commerciale ma green, Riot perché l’ottica di lavoro è verso l’unisex (anche se con delle limitazioni legate al mercato di riferimento), Riot perché destrutturato, Riot perché al di fuori delle tendenze moda ma all’interno di tanti messaggi e storie.

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-Quando nasce il Tuo marchio e perché puntare sull’eco-sostenibilità?

Il marchio come RIOT CLOTHING SPACE, nasce a fine 2014, ma era già da due anni che come hobbysta vendevo su Etsy. L’idea eco nasce dalla voglia del recupero di materiali, ancora bellissimi, ma abbandonati nelle soffitte e nelle cantine, di parenti ed amici in primis, dalla voglia di ridare loro una possibilità di “vivere” e di attualizzarsi. Io in primis ho sempre amato brand che recuperano vestiti vintage e li attualizzano, ritingendoli o trasformandoli, per cui era inevitabile che prima o poi, anche io stesso, arrivassi a farlo.

– Che tipo di materie vengono riciclate e riutilizzate per rendere green le tue realizzazioni? Cosa ti ispira nella tue creazioni?

Di fatto recupero qualsiasi materiale che riesci ad assemblare con la macchina da cucire. Ho un giro di contatti, fra parenti ed amici, che periodicamente mi portano dei materiali che a loro volta recuperano, o perché sono scarti delle aziende dove lavorano o perché, grazie al passaparola, li ricevono. Per cui riutilizzo di tutto dalla seta alla pelle.

Le ispirazioni arrivano da tutti i fronti, siamo tempestati da immagini e suoni, e se siamo abbastanza curiosi andiamo a ricercare la loro provenienza, andiamo a capire il senso di ciò che ci succede attorno. Il tutto lo vado poi a filtrare con i tessuti che ho a disposizione, in taluni casi ci aggiungo dei tessuti che faccio stampare su mio disegno e così nasce il mio stile.

-Quali sono gli ostacoli che si incontrano nella creazione di prodotti più sostenibili?

La difficoltà principale è garantire la composizione del tessuto. Attraverso dei processi molto elementari si riesce a capire se il tessuto è sintetico o naturale, se è di lana o cotone, se è misto lana e sintetico, ma la composizione esatta non si ha mai. Di conseguenza non vi è sempre una garanzia per quelle persone che hanno delle allergie legate a certe fibre tessili.

Altra difficoltà ma di minore importanza, è l’assortimento dei materiali; non sai mai cosa si riesce a recuperare ed in che tempistiche, motivo per cui a volte sono costretto ad acquistare dei materiali nuovi per riuscire comunque a dare un’offerta di prodotto adeguata alla stagione.

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-Come pensi che il mercato del fashion stia rispondendo a questo nuovo modo di fare moda? Quali sono i prodotti che più ti richiedono?

Sicuramente la mia modalità di lavoro non è possibile riproporla in una azienda, in quanto dovendo gestire degli ordini di produzione dello stesso articolo, è necessario avere la materia prima a disposizione; altresì vedo che ci sono svariati progetti, o marchi, che puntano sulla caratterizzazione green da tessuti nati dal riciclo di altre fibre alle ormai ben famose borse fatte con i teloni dei camion.

Non riesco ad identificare un prodotto che vada per la maggiore, sarà che all’interno dello spazio ho veramente una vasta scelta di prodotti, dai portafogli ai berretti, dalle sciarpe alle borse in qualsiasi forma, e tutto l’abbigliamento. C’è il momento che vendo solo bustone porta oggetti e quella che vendo solo magliette, i giorni delle gonne e quelli delle sciarpe, poi ho aperto da poco, magari verso la fine dell’anno riuscirò ad identificare quale sia il prodotto su cui puntare di più.

 

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– Progetti futuri?

Si è da poco concluso il primo Artwork Contest, con la vincita dell’illustratore spagnolo Juan Castano, che ha creato per me una stampa con la quale ho realizzato dei prodotti già in vendita in negozio e nei prossimi giorni anche nel mio negozio Etsy.

Stiamo già pensando ad un altro progetto a 4 mani, sempre tra me e Juan, per una capsule collection, ma si andrà verso giugno per sapere qualcosa di certo. Nel frattempo sto cercando di lanciare un altro contest, questa volta mi piacerebbe lanciarlo all’interno di una scuola di design.

Continua la programmazioni di corsi ed eventi per tutti i sabati pomeriggio, che stanno ricevendo sempre più interesse, e naturalmente continua la realizzazione di nuovi prodotti per il negozio.

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La moda sposa la scuola: convegno di Federmoda a Chieti

Rilanciare un settore strategico per le piccole imprese abruzzesi, come la moda, facendo leva sull’innovazione ed il rapporto con il mondo della scuola e della formazione. Sono questi gli obiettivi della manifestazione, organizzata da Cna Federmoda Abruzzo, con il patrocinio del Polo ModaInn e della locale Camera di commercio, in programma domani, venerdì 30 gennaio, a Chieti, con inizio alle ore 17, nella Sala Cianfarani del Museo Archeologico della Civitella.

«Il valore della manifestazione, dal titolo “Scuola & Impresa: protagonisti dell’innovazione” – spiega la responsabile di Cna Federmoda Abruzzo, Stefania Silvestri – è testimoniato anche dall’attenzione riservata dalle istituzioni, Regione in testa. Alla tavola rotonda saranno infatti presenti gli assessori regionali Marinella Sclocco e Giovanni Lolli, che si confronteranno con le imprese su alcune proposte specifiche destinate al rilancio del comparto della moda; proposte, in particolare, che riguardano agevolazioni a sostegno diretto delle imprese e l’incremento di efficienza delle attività formative».

Al confronto sul destino della moda abruzzese – ma molti dei temi che saranno affrontati nel forum teatino interessano l’intero tessuto produttivo della nostra regione – con Sclocco e Lolli, prenderanno parte anche il presidente regionale di Cna Federmoda Abruzzo, Giovanni Di Michele, e la presidente del Polo ModaInn, Cecilia Greco.

E proprio la possibile “alleanza” con il mondo della scuola e della formazione, rappresenterà uno dei punti di forza della manifestazione di Chieti: al Cianfarani arriveranno infatti i rappresentanti di diversi istituti scolastici abruzzesi (Pomilio e Nicola da Guardiagrele di Chieti; Moretti di Roseto; Università del design di Pescara) che presenteranno al pubblico i lavori realizzati nel settore della moda. Il Polo ModaInn, seguendo la tradizione dei distretti industriali italiani, ha raccolto l’esperienza delle migliori eccellenze locali del settore tessile-abbigliamento, della pelletteria e delle calzature, oltre che dell’arte orafa, presenti nelle diverse aree abruzzesi, con l’obiettivo di promuovere la presenza del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali, accrescere i processi di innovazione, favorire l’accesso al credito.

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Fashion retail e innovazione si incontrano su Nuvoluzione.com

Nuvoluzione.com è uno spazio dove si incontrano i temi del fashion retail e quello dell’innovazione, il progetto ci ha incuriosito e abbiamo deciso di intervistare lo staff di Nuvoluzione

D: Fashion retail e innovazione: due mondi che finora sembravano distanti: il primo legato al talento e alla creatività, il secondo confinato al mondo della fredda tecnologia. Potete spiegarci brevemente come è nata la vostra idea e come avete pensato a far incontrare proprio questi due mondi?
R: In realtà l’idea di unire questi due ambiti è venuta da sola. Solo apparentemente il Fashion Retail e l’innovazione tecnologica sembrano due mondi distinti: oggi infatti affinché un negozio abbia successo è necessario il talento, la creatività ma anche il buon prodotto che solo un’ottima tecnologia può soddisfare. Partendo da un progetto iniziale di solo stampo tecnologico ci siamo resi conto come il nostro pubblico fosse interessato anche di consigli sulla vendita, sulla comunicazione, sulle nuove mode o sugli eventi nel È quindi naturale la nascita di un sito che fosse un contenitore di idee rivoluzionarie, innovative e naturalmente di consigli pratici che possono aiutare la vendita al dettaglio e ogni ambito della vita di un negozio, dall’allestimento fino alla contabilità.

Il claim del vostro sito parla chiaro: la rivoluzione del retail parte dalla nuvola. Quali vantaggi può portare l’utilizzo di tecnologie innovative come il cloud computing al mondo del fashion retail e in particolare al made in Italy?

 

Quando parliamo di Cloud (nuvola appunto), identifichiamo tutto l’insieme di tecnologie che aiutano l’utente a memorizzare, gestire magazzini, effettuare catalogazione. E con l’utilizzo del Cloud nei negozi può esserci davvero la grande svolta e portare nel tempo il Made in Italy a primeggiare sulla moda internazionale. Il Cloud è una tecnologia innovativa che si sta diffondendo velocemente grazie alle sue particolari caratteristiche: accessibile in qualsiasi posto, in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, che consente di adattarsi alle nuove logiche di mercato, al cambiamento del mondo e consente così di migliorare la gestione, abbattere i costi e massimizzare i ricavi. Il nostro obiettivo è aiutare i negozi a semplificare le proprie incombenze, battere la concorrenza, essere competitivi e aumentare le vendite.

 

La vostra mission lascia intuire che il vostro progetto non si ferma al vostro magazine ma siete intenzionati a fornire strumenti innovativi alle aziende del settore. Avete in cantiere lo sviluppo di qualche applicativo apposito? Puntate più sulla consulenza online? Potete svelarci qualche dettaglio in più?

L’intuizione è giusta: dietro il progetto Nuvoluzione c’è un’azienda (la MagicSolution S.r.l.) che da oltre 25 anni è al fianco dei Fashion Retail offrendo servizi di consulenza e software applicativi cloud all’avanguardia, scalabili e altamente specializzati. Attraverso i nostri sistemi supportiamo il cliente in tutte le fasi della vita del suo negozio, dalla gestione del magazzino alla vendita online.

Il vostro magazine è sicuramente prezioso per chi decide di intraprendere un’attività nel campo del retail, in quanto permette di evitare di gestione più comuni. Dall’esperienza che avete acquisito in questo campo, quali pensate siano gli errori che i proprietari di un’attività nel campo del fashion retail commette più spesso?

 

Questa è una domanda difficile ma in linea di massima crediamo che gli errori più comuni riguardino la fiducia che i proprietari dei negozi riservano alla tecnologia: spesso i più tradizionalisti stentano ad affidarsi a software, computer, e-commerce e social media, senza sapere che quest’ultimi, a partire dal Cloud fino alla vendita sul web, sono necessari e possono davvero fare la differenza al giorno d’oggi. Nel nostro magazine sono tantissimi i consigli riguardanti l’utilizzo di social media, vendita online e tecnologie di ogni sorta. Il secondo errore probabilmente riguarda lo stare al passo coi tempi, come cambiare spesso le vetrine, come essere innovativi, come formare il personale e mettersi sempre in discussione. Occuparsi di Fashion Retail secondo noi significa mettersi sempre in gioco ed essere pronti a cogliere qualunque novità e farla propria.

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Il made in italy vincente nella pelletteria: intervista a Tuscany Leather

Continua il nostro viaggio tra i brand vincenti del made in Italy, stavolta parliamo di pelletteria, andando ad incontrare Tuscany Leather: un brand giovane ma con alle spalle una tradizione molto antica.

 

Cosa significa essere parte della famiglia Tuscany Leather e quando nasce la vostra azienda?
tuscanyLeatherVolterraTuscany Leather nasce nel 2004 come operazione di rebranding di un marchio storico fiorentino,
con l’intento di rilanciare l’alta pelletteria italiana sui mercati internazionali.
In questo, la famiglia Tuscany Leather vuol essere parte attiva di una nuova concezione di branding Made in Italy, anteponendo alle leggi del mercato contemporaneo la cura del cliente e l’esclusività delle proprie creazioni, focalizzando l’offerta aziendale sull’eccellenza di un prodotto che ancora oggi si nutre e si sostiene grazie alle arti della tradizione artigianale.
Navigando sul vostro sito web, i visitatori potranno notare che molte delle vostre creazioni presentano forme tipiche di un antico passato con un tocco di funzionalità moderna. Possiamo dire che questo è il vero punto di forza della vostra azienda? Cosa vi distingue davvero dalle altre imprese italiane che operano nel campo della pelletteria sul nostro territorio?
Attraverso le nostre creazioni desideriamo riproporre ciò che di più bello ci è stato tramandato dalla tradizione dei maestri pellettieri toscani. Per questo molti modelli Tuscany Leather mantengono inalterate le forme tipiche di questa antica arte.tuscanyLeatherVoyager
Tale filosofia di prodotto non ha mai limitato la nostra creatività, ma al contrario continua a incentivare il nostro impegno nella sviluppo di miglioramenti funzionali che ci consentono ad oggi di offrire un prodotto tecnologicamente avanzato per soddisfare le moderne esigenze della quotidianità.
Riteniamo fondamentale il confronto con la nostra clientela perchè parte attiva nello sviluppo della creatività.
Questo è senz’altro uno dei nostri punti di forza: il connubio tra la freschezza del cliente che pone suggerimenti e migliorie al prodotto e l’esperienza dei nostri pellettieri che ne realizzano l’idea, trasformando il cliente utilizzatore in progettista e designer.
Inoltre i nostri clienti hanno la possibilità di personalizzare molti dei nostri prodotti:
grazie ad esclusivo impianto di marcatura a laser al momento dell´ordine è possibile richiedere di incidere sul prodotto del testo o della grafica, come ad esempio il proprio nome o un logo.

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C’è un modello di borsa o prodotto che da sempre conferisce un know how specifico alla vostra azienda?
I modelli che più rappresentano il nostro business sono le borse professionali e la valigeria.
tuscanyleather_grandebellezzaPotremmo identificare, come modello esemplificativo, la borsa da viaggio Gladstone, denominata così poichè simile alle borse utilizzate dal Primo Ministro inglese William Ewart Gladstone.
La Gladstone bag ha un forte potere evocativo in noi, poichè richiama lo stile del passato grazie al particolare design dal gusto antico. E’ la tipica borsa da viaggio breve, realizzata completamente in cuoio e caratterizzata per la propria capienza e praticità, tutti aspetti fondamentali che abbiamo voluto far nostri, per il brand Tuscany Leather: alta qualità dei materiali, cura dei dettagli, praticità e capienza.

 

 

Caratteristica della vostra azienda è il trattamento dei pellami attraverso la concia al vegetale: una metodologia che conferisce al pellame una maggiore ecocompatibilità, l’assenza di odore cattivo, ma soprattutto non inquina nel pieno rispetto dell’ambiente. Avete sempre adottato questa metodologia o quando avete sentito il bisogno di lanciarvi in questo processo di riconversione produttiva dal minerale al vegetale, fino a farne una vera filosofia della vostra impresa?
L’impatto ambientale è da sempre una tematica a noi cara poichè da esso derivano, a nostro parere, i presupposti per una politica aziendale giusta che si ripercuote sulla qualità stessa del prodotto finale.
La concia al vegetale è stato il nostro punto di partenza, poichè coniuga tradizione conciaria a standard qualitativi eccellenti ed è stata la naturale scelta produttiva quando ricercavamo procedimenti di lavorazione che esaltassero il pregio dei materiali utilizzati nel rigoroso rispetto del territorio.

Tramandato da generazioni di artigiani, l’utilizzo di sostanze naturali conferiscono ,infatti, al cuoio qualità uniche: tonalità calde che riportano in superficie un’intensità di colori viva ed autentica.
Questo tipo di concia dona al prodotto ulteriori caratteristiche come l’ottima impermeabilità ed un’alta resistenza alle temperature. Infine l’utilizzo nullo di sostanze chimiche riduce al massimo il rischio di allergie e rende possibile lo smaltimento del prodotto senza nuocere all’ambiente.

Rileggendo la vostra storia, vi raccontate come un’azienda che è riuscita a conquistare anche il panorama internazionale perseguendo dei veri valori. Quali sono i valori etici che vi impegnate a trasmettere ogni giorno con i vostri prodotti e che vi hanno consegnato la chiave del successo in questi anni?
Confrontarsi con un panorama internazionale e mantenervi attivo il proprio business richiede un costante impegno nella cura e qualità del prodotto e nella strutturazione di una solida rete di vendita. In questo ci siamo avvalsi delle tecnologie web attraverso le quali il brand Tuscany Leather si è diffuso sui mercati internazionali con il commercio online, permettendoci di diventare i più grandi retailer del nostro marchio.

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Riteniamo però che a questi aspetti debba necessariamente precedere una filosofia aziendale che ponga al centro il cliente instaurando con quest’ultimo un rapporto di fiducia basato sulla trasparenza.
Quando si sceglie di costruire il proprio business attorno ad una distribuzione online occorre infatti riconoscere il valore della tuscanyleather_DETTAGLIO_azzurrocomunicazione, comprendendo ed assecondando le reali esigenze del cliente. In questa scelta commerciale abbiamo fatto nostro il concetto di “vendita etica”, il cui risultato finale possa essere una naturale e concreta fidelizzazione e la prerogativa per una solida web reputation.

Crediamo fermamente nell’importanza di un marketing in cui la relazione tra il cliente e l’azienda debba essere costantemente ottimizzato e l’accrescimento della nostra clientela negli ultimi anni è stato senz’altro favorito dall’utilizzo di social media come strumento di comunicazione attivo costante.

Quali sono i vostri obiettivi futuri, speranze e progetti?
Guardare al futuro è il motore della nostra azienda, poichè nell’innovazione vediamo la ragione stessa della nostra attività aziendale.
Nel perseguire i nostri obiettivi cercheremo di aprirci a nuovi mercati, utilizzando nuovi canali di comunicazione come una tv in streaming attraverso la quale poter presentare al mondo il nostro brand.
A tale scopo è in progetto una seconda sede, non solo per la nostra tv, ma anche per l’ampliamento della nostra logistica, scelta obbligata dal forte incremento di vendite avvenuto negli ultimi anni.
Inoltre saranno potenziati i reparti “core” dell’azienda, come ad esempio i reparti IT, comunicazione e marketing.
Il nostro sogno è che questa tv possa divenire una tv tematica, attraverso la quale diffondere la nostra passione per il territorio e la cultura della nostra regione.
Sperando che tutto questo un giorno si avveri, manteniamo il nostro impegno costante.

 

 

Articolo ed intervista a cura di Monica Casola

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ITS Moda calzature: corso gratuito per tecnici del made in Italy

Sono iniziate le pre-iscrizioni ai nuovi corsi ITS (  ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE )
relativi al percorso  formativo NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY SETTORE MODA CALZATURE . Il corso, che ha l’obiettivo di formare  figure di “TECNICO SUPERIORE PER LA QUALITA’ E L’INNOVAZIONE NELLA PROGETTAZIONE E PRODUZIONE DELLE CALZATURE”   si terrà a Fermo (FM)  a partire da Ottobre 2014 ed è GRATUITO.

Maggiori informazioni e scheda di pre-iscrizione sono disponibili sul sito dell’ ITS MODA CALZATURE

 

NDR:

E’ doveroso ricordare cosa sono gli Istituti Tecnici Superiori (ITS): si tratta di  SCUOLE SPECIALI DI TECNOLOGIA

Costituite di concerto tra il MIUR, il Ministero del Lavoro e il Ministero per lo Sviluppo Economico

 

Gli ITS formano tecnici superiori per:

 

• L’efficienza energetica

• La mobilità sostenibile

• Le nuove tecnologie della vita

• Le nuove tecnologie per il Made in Italy

• Le tecnologie innovative per i beni e le attività culturali

• Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione

 

Gli ITS sono 58 in tutta Italia, suddivisi per vocazione produttiva territoriale e sono l’occasione condivisa per il rilancio dei Distretti industriali. L’ ITS Moda Calzature ha sede nel  fermano: territorio noto a livello internazionale per le sue produzioni calzaturiere d’eccellenza (qui si trovano gli stabilimenti del gruppo Tod’s e Nero Giardini, giusto per citare alcuni brand noti)

I percorsi ITS formano tecnici superiori con una visione di sistema del contesto tecnico e tecnologico in cui operano.

Gli ITS sono in grado di offrire un contributo innovativo per valorizzare le vocazioni del territorio e competere in differenti contesti internazionali,.

 

Nello specifico il TECNICO SUPERIORE possiede competenze:

 

• organizzative e gestionali

• linguistiche, comunicative e relazionali

• economiche e giuridiche

• scientifiche e tecnologiche

 

manifestoweb

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Innovazione ed estro creativo: le carte vincenti ad ALTAROMALTAMODA 2014

altaroma-logo Sperimentazione e modernità: le parole d’ordine per l’autunno inverno 2015. Viaggiando tra l’alta moda a Parigi fino ad arrivare alla fashion week romana di ALTAROMAALTAMODA, da poco conclusa, cosa non potrà assolutamente mancare nel guardaroba di ogni ragazza glam?

E allora spazio alla plastica che diventa parte integrante delle scarpe o a maxi paillettes in pvc, che bordano gonne e cappotti. Materiali innovativi e tecnici pervadono il mondo dell’alta moda e non. Basti pensare a Luigi Borbone, che nella sua collezione per il prossimo autunno inverno ha fatto sfilare degli abiti in lattice dipinti a mano con lavorazioni sperimentali rese ancor più eccentriche da pizzi neri immersi nella plastica.

La nostra passeggiata continua con un tuffo nel passato grazie a Marco Rambaldi, vincitore di Next Generation 2014, che ha riproposto un’idea di una serie di abiti rubati dall’armadio della vecchia nonna mixati a tessuti orientaleggianti, stampe, ma soprattutto pvc a rendere più contemporanei camicette e maglie.

Per giungere infine a Charles Philip Shangai, che nella mostra inaugurata nella magnifica Veranda dell’Hotel Columbus, in occasione di AltaRomaAltaModa, ha mostrato la sua nuova linea di sleeper per la stagione che sta arrivando, ispirandosi ai molti viaggi in giro per il mondo.

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Una collezione divertente e irriverente con scarpe maculate o macouflage , tutte rigorosamente in plastica e dalla cui tomaia si affacciano, rigorosamente, pochettine a contrasto con la calzatura.

Insomma una prossima stagione all’insegna della ricerca di materiali e nuove confezioni tutte da scoprire e per stupire. Allora lasciatevi avvolgere anche voi da queste novità perché ricordate: l’autunno si avvicina.

 

articolo a cura di  Monica Casola

Photo: www.altaroma.it

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Bijoux ed accessori: la nostra intervista a Rita

orecchiniregaloMolto spesso vaghiamo su internet alla ricerca di idee originali e preziose da regalare alla nostra lei per San Valentino, per un compleanno o semplicemente perché abbiamo voglia di fare una sorpresa a qualcuno a cui vogliamo bene.

A volte però non ci accorgiamo che la soluzione è a portata di click senza dover viaggiare attraverso la Rete fin dall’altra parte del mondo. Proprio per questo oggi vogliamo segnalarvi le creazioni di un piccolo laboratorio artigianale tutto Handmade. Ecco come si racconta la proprietaria: Rita, una ragazza di 28 anni, dotata di un grande estro creativo, che vive a Pesaro e da sempre con una grande passione per la creazione di bijoux.

1- Come nasce questa sua passione per la creazione di bijoux e per la decorazione di oggetti? Quando ha capito che avrebbe voluto trasformare un hobby nella sua occupazione principale?

Fin da piccola ho sempre avuto un approccio creativo; vedendo anche mia madre realizzare maglioni di lana, astucci e lavori ad uncinetto, ho iniziato anche io a creare piccole cose. Pian piano che crescevo ho capito cosa mi piaceva realizzare: è stato in quel momento che ho deciso di applicare le mie doti in qualcosa di concreto. Nel 2009, infatti, ho iniziato a realizzare bijou, in particolar modo mi sono avvicinata al mondo dei cristalli Swarovski. E’ stato amore a prima vista. Adoro terribilmente tutto ciò che luccica. Negli ultimi tempi, grazie anche all’esperienza accumulata, oltre ai cristalli Swarovski ho iniziato ad amare le perle Miyuki e il Fimo. Un’altra cosa che mi diverte molto è la realizzazione di confezioni regalo; questo perché oltre a creare Bijoux & Accessori, adoro coccolare le mie clienti in tutti i modi. Mi capita spesso di realizzare delle idee regalo a sorpresa, spedendo direttamente l’oggetto con una dedica a casa della persona per cui è stata pensata l’idea.

 

2- Visitando il suo blog le persone non possono che essere proiettate in un mondo quasi fantastico fatto di creazioni esclusive, gioielli e accessori di tendenza, con uno stile unico e ricercato per donne eleganti ma allo stesso tempo molto trendy. Da cosa si lascia ispirare nelle sue creazioni e se c’è, ha un’artista che considera punto di riferimento e che ha influenzato il suo percorso professionale?

Con questa domanda mi fa arrossire! Ancora oggi ogni volta che qualcuno apprezza le mie creazioni è come se fosse la primaspille volta! Quando realizzo bijoux e accessori cerco di trasmettere attraverso il prodotto quella che io sono davvero, creando quindi idee di tendenza, uniche e davvero trendy. Ogni volta che mi cimento in una nuova creazione, anche se questa richiede molte ore di lavoro, quello che cerco sempre di mostrare con il risultato finale è la grande fantasia e creatività che metto in ogni cosa che faccio. La mia soddisfazione più grande è veder nascere dal nulla quello che poco tempo prima avevo immaginato nella mia mente; vederlo quindi sbocciare con tutto il suo splendore, la sua brillantezza, i suoi colori e le sfumature che imprigiona. Sono sempre alla continua ricerca di nuove forme. Linee e colori da sperimentare. Sono certa che nel mio cassetto ci sono ancora molte sorprese che dovranno fiorire.

 

3- I suoi gioielli sono realizzati con materiali più diversi: dai scintillanti cristalli Swarosky per orecchini e collane, alle perline colorate che decorano bracciali e cabochon, alla pasta di Fimo per dare un tocco di originalità a oggetti per la casa. Le sue idee si concretizzano inoltre in parure vicino al cuore anche delle più giovani ma allo stesso tempo molto chic. Ci sono delle pietre con cui preferisce lavorare o che imprimono un segno unico ed originale nelle sue creazioni artigianali?

little pony Come mostrano le mie creazioni amo sperimentare e utilizzare materiali sempre diversi. Posso altresì dire che queste sono tutte composte di argento 925 e sono rigorosamente Nichel-free. La mia tendenza principale comunque è ideare con materiali Swarosky. Come dice un vecchio proverbio “il primo amore non si scorda mai”, ed è proprio vero. Ma adoro altrettanto il Fimo. 

4-  Qual è stata la prima creazione che ha ideato? C’è un bijoux in particolare che ancora oggi, al solo pensiero, le suscita una particolare emozione? Se si perchè?

Il primo bijoux che ho realizzato è stato un bracciale tutto di Swarosky crystal AB, con un ciondolo a cuore. Dopo tantissimi anni ancora va molto di moda. Questo perchè è una linea pulita e versatile che regala tantissime emozioni. 


5- I suoi prodotti, simbolo di una grande maestria e di una grande artigianalità, stanno avendo un grande successo. Tutti coloro che volessero essere sempre informati o acquistare le sue ultime novità dove possono contattarla o segnalibro1venirla a trovare?

Per qualunque domanda e curiosità possono contattarmi attraverso molti canali dove è possibile acquistare anche tutte le mie creazioni che, ricordo, possono essere personalizzabili. Ho anche realizzato un catalogo sfogliabile on.line.Alcune ragazze sono intimidite nel chiedere ma a me piace leggervi.

Mi rilassa creare… quindi, mi raccomando, aspetto con ansia tutte le vostre richieste!

 

Facebook:https://www.facebook.com/ritafimocreations   (potete cercare “Rita Fimo” all’interno di FB)

Sito web: http://www.misshobby.com/it/negozi/rita-fimo

 

 

Intervista a cura di Monica Casola

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L’artigianato sartoriale di Ziabacy Creations

Torniamo a parlare di creazione abiti, accessori e riparazioni sartoriali, ovviamente fatte a mano..stavolta in compagnia di  zia Bacy, anzi “Ziabacy Creations

Quando e come nasce l’idea di creare Ziabacy Creation?

Tutto nasce all’inizio del 2013, come progetto per riscoprire in piccolo l’artigianato italiano che sempre più oggi è sopraffatto dai prodotti confezionati su scala globale e importati da altri paesi, specialmente quelli asiatici. Le produzioni prodotte su larga scala dei paesi stranieri mancano spesso in qualità ed originalità; queste caratteristiche sono invece le proprietà fondamentali dei prodotti Made in Italy. 

  Il vostro shop offre una vasta gamma di prodotti e i vostri capi mostrano una grande versatilità; si va dai tessuti chanel da sempre simbolo di eleganza al denim, tessuto per eccellenza legato alla comodità e al mondo del casual; da fiori e  perline applicate su colletti e cerchietti alle più aggressive borchie che ornano capispalla e gilet. Qual’è la vostra ispirazione e cosa cercate di comunicare con i vostri capi?

Alla base delle nostre produzioni c’è l’osservazione di tutto ciò che ci circonda, senza alcuna limitazione o filtro; questo è il motivo principale per cui le nostre creazioni spaziano dall’accessorio per l’occasione importante al capo pratico da indossare tutti i giorni. In ogni nostra idea cerchiamo comunque di trasmettere che si può essere eleganti in ogni situazione, formale o quotidiana, indossando capi e accessori caratterizzati dalla pulizia delle linee e delle forme.

 Ziabacy Creation si occupa di creazioni di abiti e accessori, trasformazioni e rivalutazione di capi e borse già usate. Qual’è secondo voi un tratto distintivo o un dettaglio sartoriale che non dovrebbe mai essere tralasciato e che possa rappresentare un vero vanto per i vostri capi? Una creazione non deve essere eccessivamente vistosa o impegnativa, ma per prima cosa deve essere realizzata con precisione e pulizia. Tante volte si trovano vestiti o accessori che cercano di mimetizzare una qualità scadente utilizzando lustrini, strass e paillettes in abbondanza; capi del genere hanno spesso una durata molto breve in quanto si danneggiano dopo averli indossati poche volte. Le nostre creazioni, invece, durano nel tempo perchè sono di qualità. 

 Avete progetti futuri su cui state lavorando? Potete dare alle nostre lettrici qualche anticipazione sui prossimi capi che avete intenzione di realizzare?

Per il futuro, l’obiettivo a cui tendiamo è il miglioramento continuo della qualità e dell’originalità delle nostre creazioni. In particolare, vorremmo creare una linea di magliette e t-shirt originali e caratteristiche, che possano rispecchiare in pieno il carattere della persona che le indossa. Inoltre, ci piacerebbe lavorare di più su progetti di refashioning, trasformando abiti e capi che il cliente già possiede in qualche cosa di diverso, unico e inimitabile. Quindi, contattateci su Facebook (http://www.facebook.com/Ziabacy.Creations) o sul nostro blog (http://ziabacycreations.blogspot.it) per avere qualsiasi informazione o per proporci una nuova sfida!

 

intervista a cura di Monica Casola

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