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San Valentino con la Scienza a Fermo (FM)

Domenica 14 febbraio 2016, in occasione della festa di San Valentino, l’ITT “G e M. Montani” di Fermo (FM) aprirà le porte a tutti gli innamorati della scienza e della tecnologia, della ricerca e della sperimentazione.

Dalle ore 15,00 alle ore 20,00 studenti e insegnanti accoglieranno i visitatori e li guideranno per l’istituto attraverso un percorso originale e suggestivo che coniugherà arte, letteratura, musica, nuove ed interessanti esperienze laboratoriali legate ai diversi indirizzi della scuola, informazione.

Il filo conduttore sarà l’amore, quel sentimento che ha ispirato grandi personaggi di tutti i tempi, quella forza che spinge a fare e migliorare, quel sentimento poliedrico e contrastante che si respira nell’Istituto Montani.

L’Istituto Montani, fondato nel 1854 è uno degli istituti tecnici più antichi d’Italia, per decenni è stato il punto di riferimento a livello nazionale per la formazione ed ancora oggi , grazie alla collaborazione con università ed imprese riesce ad attirare studenti anche da fuori regione.

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Abruzzo: percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro

L’AQUILA – Potenziare l’offerta formativa delle scuole abruzzesi, attraverso la realizzazione di percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro. Con il mondo dell’artigianato e della micro impresa pronto ad aprire le sue porte per realizzare questo obiettivo. Vuole rappresentare un originale contributo ad uno dei punti più innovativi della recente riforma della scuola voluta dal governo Renzi, il protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina, all’Aquila, dal Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Ernesto Pellecchia, e dal presidente regionale della Cna Abruzzo, Italo Lupo. Un documento che, attraverso una serie di azioni e percorsi mirati, punta a favorire la crescente integrazione tra mondo della scuola e impresa, rompendo un’antica separazione, attraverso la creazione di percorsi originali che coinvolgano tanto gli istituti scolastici superiori che il sistema della imprese. A tutto vantaggio sia dei ragazzi coinvolti, in grado di valutare una possibile prospettiva di auto-imprenditorialità, che delle micro-imprese: aperte, a loro volta, al contributo di un potenziale giacimento di capitale umano.

Presentato agli organi di informazione, l’accordo – come si legge tra l’altro nel testo, che promette di «realizzare un organico collegamento tra scuola e Cna, attraverso un partenariato stabile, efficace e pluriennale – intende «favorire la formazione degli studenti relativamente a competenze mirate ad una crescita professionale strettamente legata alle esigenze del territorio; incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti attraverso l’attuazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro degli Istituti tecnici e professionali per almeno 400 ore, e dei Licei per almeno 200 ore nel triennio; coinvolgere in questo percorso un numero elevato di imprese e di alunni, oltre a un numero di scuole significativo; correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio; promuovere il recupero, attraverso percorsi di alternanza tra studio e lavoro, di studenti a rischio di dispersione scolastica».

La collaborazione tra Ufficio scolastico regionale e Cna mira così a «promuovere lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità” ossia la capacità degli studenti di tradurre le idee in azione; la cultura di impresa; favorire la crescita di “iniziative pilota” dell’alternanza da parte delle strutture ospitanti e delle scuole dell’Abruzzo; favorire la crescita della capacità di accoglienza del numero degli studenti da parte delle aziende; ampliare le competenze degli studenti; promuovere la nascita di laboratori di imprese con le aziende partner; far emergere vocazioni personali, sviluppare potenzialità, valorizzare le inclinazioni personali; responsabilizzare gli studenti».

L’Ufficio Scolastico Regionale «si impegna a favorire il coinvolgimento attivo delle scuole per la realizzazione di “alleanze formative” territoriali con il mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca; a favorire la partecipazione degli istituti tecnici, professionali e dei licei attraverso il “Gruppo di coordinamento regionale in materia di istruzione e formazione professionale e rapporto Scuola e mondo del lavoro”, costituito presso lo stesso USR Abruzzo». Da parte sua, la Cna punta tra l’altro a utilizzare l’intesa con il mondo della scuola «alla riscoperta di “lavori dimenticati” di artigianato; a sensibilizzare le imprese associate sulle opportunità di ospitare studenti in alternanza tra scuola e lavoro; a offrire opportunità ai giovani sui futuri bacini occupazionali relativi agli antichi mestieri e alle nuove professionalità legate al progresso digitale e multimediale».

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Fondi europei: se ne parla a Pescara

«Occorre sviluppare una forte sinergia tra Unione europea e Regioni, in modo da favorire l’accesso delle micro imprese ai bandi europei». Lo ha detto l’europarlamentare Andrea Cozzolino, intervenendo questa mattina a Pescara, nella sede della Cna Abruzzo, a un seminario organizzato dalla confederazione artigiana abruzzese, dedicato proprio alle opportunità offerte dall’Unione europea, attraverso fondi diretti e indiretti, programmi operativi regionali, agenda urbana, agenda digitale, politica di coesione, alle piccole e micro imprese.

L’esponente del Pd – accompagnato da Giampaolo Basile, presidente dell’associazione “Europa 2020”, oltre che dal presidente e dal direttore regionale della confederazione artigiana, Italo Lupo e Graziano Di Costanzo – ha affermato che «proprio in ragione della dimensione delle piccole imprese, della loro difficoltà di accesso ai mercati internazionali, di attingere a strumenti innovativi attraverso la ricerca, occorre un sostegno delle istituzioni regionali, in termini non solo economici, perché il loro acceso agli strumenti di programmazione europea sia produttivo ed efficace».

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A Pescara si parla di incentivi per le startup

convegno incentivi startupMercoledì 15 aprile 2015, dalle ore 14:30 alle ore 18:00, presso la sala conferenze delle Torri Camuzzi (Largo Filomena Delli Castelli 10, Pescara) si terrà il convegno “Start IP. Proprietà Intellettuale, Corporate Governance e incentivi per Startup.”, organizzato dallo studio legale Giancola Teti & Associati.

L’incontro approfondisce in modo concreto ed immediato gli aspetti legali e finanziari relativi alla creazione, allo sviluppo e alla crescita delle Startup.

Interverranno: avv. Biagio Giancola, Giancola Teti & Associati; dott. Mario Marzovilla, dottore commercialista; arch. Alessio Barollo, ICN (Italian Crowdfunding Network); dott. Rocco Micucci, Presidente FIRA Spa; Antonio Di Francesco, Jamgle; avv. Stefano Teti, Giancola Teti & Associati; dott. Luca Moliterni, Advanceurope; Mirko Maiorano, Presidente della categoria Comunicazione di Confartigi‎anato Pescara e Regione Abruzzo; Tech City UK, piattaforma di investimento inglese; Alessandro Affronto, Purplenetwork.

Moderatrice del convegno Eleonora Lopes, Direttore Abruzzo Impresa.

 

Durante il convegno verrà inoltre presentata la Startup vincitrice del contest #stARTip.

Per partecipare occorre presentare la vostra startup con una foto e 140 caratteri, inviando gli elaborati a startip@gtlex.com.

 

Start IP è il marchio con cui lo studio ha inaugurato il proprio dipartimento interno di consulenza ed assistenza per Startup, nato da un’iniziale focalizzazione sull’importanza della tutela della proprietà intellettuale per l’avvio di una nuova impresa – da cui Start IP, Intellectual Property.

L’evento è aperto a tutti e l’ingresso è libero.

Programma online

http://www.gtlex.com/startIP/

 

Iscrizione

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-start-ip-proprieta-intellettuale-corporate-governance-e-incentivi-per-startup-16348810733

 

Twitter

@Start_IP

 

Per info:

startip@gtlex.com

+39 085 42 13 317

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Convegno su Crowdfunding e start-up a Pescara.

Noi di “Io scelgo Italiano” sosteniamo con piacere tutte le iniziative che riguardano  la crescita delle imprese, per cui vi segnaliamo che venerdì 13 marzo p.v. alle ore 9,00, presso  l’aula Federico Caffè dell’Università degli Studi G. d’Annunzio di Pescara si terrà l’evento dal titolo “Crowdfunding, finanza alternativa per imprese e start-up” organizzato dall’Accademia dei Dottori Commercialisti di Pescara.

Il Crowdfunding è una pratica di micro-finanziamento dal basso, capace di mobilitare sempre più risorse e persone, utilizzando le enormi potenzialità offerte dalla rete. il crowdfunding  in pochissimo tempo si è trasformato da fenomeno di nicchia, in un business da 5 miliardi di dollari l’anno, con incredibili stime di crescita ulteriore per i prossimi anni.

Fabrizio Salusest – il presidente dell’Accademia – spiega: L’iniziativa vuol essere un’occasione di approfondimento culturale e formativo, ma anche un’opportunità concreta di lavoro e sviluppo.

Tra i relatori Angelo Rindone, fondatore della prima piattaforma italiana di Crowdfunding e l’avvocato Alessandro Lerro, General Counsel and Manager della EECA European Equity Crowdfunding Association, l’associazione che raccoglie le principali piattaforme europee di settore.

La giornata sarà divisa in due parti: nella prima, al mattino, saranno approfonditi gli aspetti di carattere più teorico; nella seconda, al pomeriggio, in seduta non pubblica, i relatori saranno invece a disposizione dei presenti per valutare progetti preventivamente presentati da imprese, professionisti, start-upper. In questo modo  sarà possibile “testare” concretamente le possibilità di successo, attraverso il “crowdfunding”, di questi progetti.

Per informazioni e chiarimenti

Fabrizio Salusest +39 392 5292023

Programma dell’evento:

Ore 9.00: Registrazione dei partecipanti

Ore 9.15: saluti con l’intervento di:

– Dott. Giancarlo Grossi, Presidente della Fondazione per la promozione

della cultura professionale e dello sviluppo economico;

– Dott. Domenico Di Michele, Presidente del Consiglio dell’Ordine dei

Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pescara

Ore 9.30: Introduzione: Le forme alternative di finanziamento dei progetti di impresa

DOTT. ANTONIO FARCHIONE

Ore 9.50: Start Up: l’esperienza di Digital Borgo

DOTT. ANDREA RISA

Amministratore delegato di “Digital Borgo”

Ore 10.15: “Equity crowdfuding, il finaziamento per le startup innovative. Come funziona e come presentare un progetto

AVV. ALESSANDRO LERRO

General Counsel and Manager della EECA European Equity Crowdfunding Association

 

Ore 11.00: “Gli scenari che stanno determinando il cambio di paradigma, nascita e sviluppo del crowdfunding e del social lending

ANGELO RINDONE

Fondatore della prima piattaforma di crowdfunding italiana “Produzioni dal basso”

Ore 11.45: Case history in italia e nel mondo: fattori che determinano

il successo di un progetto Casi di successo

AVV. ALESSANDRO LERRO, ANGELO RINDONE

Ore 13.00: Conclusioni

FABRIZIO SALUSEST

Presidente “Accademia dei Dottori commercialisti di Pescara”

Presiederà i lavori il DOTT. VENANZIO PACIOCCO

Dottore Commercialista Revisore contabile membro del Direttivo

dell’Accademia Dottori Commercialisti di Pescara

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Imprese artigiane e credito, dati preoccupanti.

Crolla il credito, diminuiscono gli artigiani, nel Piceno -1,5%

 

Ancora segnali allarmanti dal mondo artigiano. La Confartigianato di Ascoli Piceno, sulla base dei dati forniti dal centro studi, ha correlando la consistenza delle imprese artigiane con la dinamica tendenziale dei prestiti concessi all’artigianato. Emerge un quadro a tinte fosche dove alla diminuzione del credito corrisponde una diminuzione delle imprese: lo scorso anno nel piceno le imprese artigiane sono diminuite del 2,1% (pari ad un saldo negativo di 130 posizioni).

Da dicembre 2012 a dicembre 2014 la dinamica tendenziale dei prestiti all’artigianato nella Regione Marche è peggiorata. A settembre 2014 il dato era in calo del 4,6%.

Considerando i raggruppamenti settoriali, sono i comparti delle Costruzioni e del Manifatturiero a presentare maggiore difficoltà nella regione Marche: il primo con un tasso di sviluppo del -2,6%, il secondo del -1,4%. Meno intense le diminuzioni nei Servizi alle imprese con il -0,9%, andamento stazionario Servizi alle persone. In tutti i macrosettori si registra un miglioramento rispetto al 2013. Il più intenso nei Servizi alle persone (era -0,8%), seguono le Costruzioni (era -3,1%), i Servizi alle imprese (era -1,2%) e il Manifatturiero (-1,5%).

Alla fine del 2014, le imprese artigiane registrate della regione Marche sono 48.301. Di queste, il 24,9% si concentra nella provincia di Ancona, segue Pesaro-Urbino con il 24,6%, Macerata con il 23,1%, Fermo con il 14,7% e Ascoli Piceno con il 12,7%.

Considerando il dettaglio settoriale, a livello regionale il 29,0% delle 48.301 imprese artigiane registrate alla fine del 2014 opera nel Manifatturiero. Tale incidenza è superiore alla media nazionale (23,5%), colloca le Marche al 1° posto in Italia (seguita da Toscana 28,3% e dal Veneto 26,5%) e conferma una forte specializzazione dell’artigianato nella nostra regione in tale comparto. Più di due terzi (34,7%) sono le registrate nelle Costruzioni (media nazionale 38,8%), seguono i Servizi alle persone (22,3%, media nazionale 23,9%) e i Servizi alle imprese (12,8% in linea al dato Italia).

Nelle Marche si contano 3,1 imprese ogni 100 abitanti, incidenza superiore alla media nazionale (2,3 imprese/100ab.). Nel dettaglio provinciale, al primo posto Fermo con 4,0 imprese artigiane ogni 100 abitanti, segue Macerata con 3,5 imprese ogni 100 abitanti, Pesaro-Urbino con 3,3 imprese ogni 100 abitanti, Ascoli Piceno con 2,9 imprese ogni 100 abitanti e Ancona con 2,5 imprese ogni 100 abitanti.

Ad Ascoli Piceno a settembre 2014 la variazione dei prestiti all’artigianato ha segnato un -5,1% (rispetto a settembre 2013), mentre a Fermo a settembre 2014 la variazione dei prestiti all’artigianato ha segnato un -4,3% (rispetto a settembre 2013).

Su 110 province italiane ben 70 segnano il trend in peggioramento mentre altre 35 sono stabili; 2 sono in miglioramento (Napoli e Reggio Calabria) e 3 dopo un miglioramento mostrano un peggioramento.

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Intervista a Raffaello: enologo, enogastrocurioso e blogger

 

1) Potresti dirci, in poche righe, come è nata l’idea di creare il blog CulturAgroalimentare ?

Era Luglio del 2013 e stavo seguendo i corsi di un Master in Agrifood Management. Una delle relatrici parlava dell’importanza di avere un blog e dava idee su come svilupparlo….e lì mi venne l’idea! Inizialmente volevo usare il mio blog esclusivamente come mezzo “di ripasso” per le lezioni, da poco concluse, del secondo livello del corso per diventare sommelier e per narrare qualche aneddoto o approfondire tematiche legate al mondo del vino.
I blog incentrati su questo prodotto, però, erano già parecchi e non ritenevo fosse giusto limitarmi a parlare solo di argomenti che avessero a che fare con le mie competenze acquisite con Laurea in Enologia e con i vari corsi da sommelier ed assaggiatore di vino. Volevo poter sfruttare anche la mia Laurea principale: quella in Tecnologie Alimentari, oltre a parlare anche di olio, dato che sono un assaggiatore iscritto alla Camera di Commercio di Ancona…. e così, anche con una certa dose di ambizione, è nato CulturAgroalimentare.com

2) La “mission” del tuo progetto è legata al tuo desiderio di condividere la passione per il vino e per il cibo di qualità. In tempi in cui si sente spesso parlare di scandali nel settore alimentare (un esempio per tutti, le “mozzarelle blu” di qualche anno fa), è difficile, per il consumatore medio, riuscire a riconoscere un prodotto di qualità da uno mediocre?

Difficile se non impossibile…. Tempo fa sentivo un medico criticare un olio che “gli pizzicava in gola…” Il nostro “amico”, a quanto pare, non sapeva che il piccante e l’amaro sono due indizi della qualità di un olio, poichè legati al contenuto polifenolico. Se l’ignoranza parte da chi dovrebbe, invece, essere un po’ una guida per il consumatore, tutto diventa più difficile….
Mettiamoci anche che la Globalizzazione permette a prodotti dalla dubbia qualità di arrivare sugli scaffali dei nostri negozi a prezzi estremamente competitivi, ecco che diventa sempre più arduo tenere fede al principio di Ippocrate che vorrebbe che “il cibo sia la nostra medicina”.

3) Siti come il tuo, in cui i vari prodotti vengono analizzati in modo rigoroso possono essere d’aiuto per indirizzare il consumatore verso produttori affidabili ed educarlo dal punto di vista agroalimentare. Dovendo valutare la qualità dei prodotti, in base alla tua esperienza, che voto complessivo daresti ai produttori locali che hai incontrato? Sono mediamente attenti a curare la qualità dei loro prodotti?

In questo primo anno e mezzo mi sono concentrato quasi esclusivamente sui vini, anche grazie alle competenze abbastanza approfondite in materia di analisi sensoriale e degustazione sviluppate negli anni. Tuttavia, non mi dispiacerebbe affatto assaggiare anche oli d’oliva ed altri prodotti, per poter dare spunti utili a tutti gli “enogastrocuriosi” come me.
E’ chiaro che, se potessi vivere esclusivamente della mia passione per la comunicazione del mondo agroalimentare, concentrandomi sulle fiere di settore, sulle visite alle aziende e sulle degustazioni, potrei approfondire molto di più tanti aspetti interessanti legati al mondo del Food & Beverage.
Tuttavia, anche grazie agli eventi in cui sono stato coinvolto come blogger, posso dire che l’Italia è senza dubbio una delle zone del mondo più gratificanti per i palati esigenti e noi che viviamo tra le Marche e l’Abruzzo, siamo senz’altro molto fortunati: dal Montepulciano d’Abruzzo del Teramano, al Tartufo di Acqualagna, passando per il Vin Cotto del Maceratese ed il Verdicchio della Valle dell’Esino…. Abbiamo produttori attenti alla cura del dettaglio ed alla valorizzazione delle tipicità. Elementi fondamentali per difendersi da chi cerca di immettere sul mercato solo prodotti low cost, provenienti da fabbriche dislocate ben lontane dal nostro Paese.

4) Parlare di qualità spesso in passato significava rivolgersi ad una clientela di livello medio-alto, persone che possono permettersi di spendere di più rispetto al comune consumatore. Pensi che questo discorso sia sempre valido ed addirittura enfatizzato dalla crisi economica? Oppure anche il consumatore medio ha iniziato ad interessarsi alla qualità del cibo che mette nel carrello della spesa, privilegiando magari produttori locali?

Penso che pochi mesi fa ho partecipato ad una serie di eventi in cui ho capito quanto siamo fortunati a poterci permettere la Sardina dell’Adriatico: il miglior esempio di come non sempre sia necessario svenarsi per portare in tavola qualcosa che sia al contempo buono e salutare.
Caviale, sushi e sashimi ed altre mode provenienti da altri paesi, stanno facendo in parte cambiare i gusti degli Italiani, in parte convincendoci che sia buono solo ciò che è “trendy” e che, ovviamente, ha un costo abbastanza elevato.
Sicuramente la contrazione economica che viviamo da ormai troppo tempo, ha portato la maggior parte di noi a puntare i prezzi più bassi segnalati sugli scaffali dei Discount, prestando meno attenzione a tutto ciò che è riportato in etichetta.
Per vincere le difficoltà di questo periodo, possiamo ricercare idee utili anche nei programmi di cucina che sono ormai trasmessi su ogni canale: prendiamo spunti ed idee per realizzare a casa piatti “da leccarsi i baffi“. E’ possibile. Con il km zero e l’attenzione al produttore, tutti, dal consumatore medio a quello più istruito fino a quello che non ha problemi di denaro, possiamo trattarci bene, alimentando l’economia della zona in cui viviamo e mettendo in tavola qualcosa di sano e gustoso.
Particolarmente importante è, in questo momento, il ruolo della Ristorazione che deve costantemente rinnovarsi ed aggiornarsi, proponendo piatti legati al territorio, realizzati con materie prime semplici, ma imbattibili: spezie, erbe aromatiche, pesce o carne, a seconda della zona, farine italiane.

5) Puoi dirci quale è il tuo vino preferito tra tutti quelli che hai assaggiato e a quali piatti della tradizione locale ti piace abbinarlo? Magari senza dirci il nome dell’azienda che lo produce!

Io sono un amante di tutti quei vini caldi e profumati, ideali da bere da soli o con qualche dolce…. Quindi passiti e vino cotto… Da buon marchigiano, nato a Jesi, sono un fan del Verdicchio, con un debole per la Lacrima.
Il vino migliore in assoluto, però, è il prossimo….
Quello che ancora non ho assaggiato.
Perchè la vita è una ricerca continua e la vite è un dono di Dio agli uomini, che devono saperla amare ed utilizzare nel miglior modo possibile.
Abitando ad Ancona, sono sempre molto contento quando c’è dell’ottimo pesce sulla mia tavola, quindi, a seconda della cottura, un bel Verdicchio importante oppure una fresca bollicina! Anche un Prosecco, purchè DOCG!

6) Puoi darci qualche anticipazione su nuove rubriche che hai in programma di inserire nel tuo blog?

Prima di tutto, un progetto: il Circuito CulturAgroalimentare. Un numero ristretto di Aziende che realizzino prodotti di qualità, da conoscere e comunicare sul mio blog e sugli altri siti sui quali posso scrivere. Vorrei diventare ambasciatore, in Italia e non solo, di quelle realtà che hanno passione, ambizione e voglia di emergere, per aiutarle a comunicare più efficacemente il valore del loro Brand e dei loro prodotti.
In secondo luogo, vorrei riuscire ad inserire nel mio blog, una rubrica video, di approfondimento sul mondo del vino e sulla degustazione. Per dare a tutti, con filmati brevi e semplici, le nozioni principali per capire ciò che mettiamo nel bicchiere.
Per il resto….restate connessi e mettete il vostro like sulla pagina facebook di CulturAgroalimentare!
In fin dei conti, l’unico limite, è la nostra fantasia…!

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Fashion retail e innovazione si incontrano su Nuvoluzione.com

Nuvoluzione.com è uno spazio dove si incontrano i temi del fashion retail e quello dell’innovazione, il progetto ci ha incuriosito e abbiamo deciso di intervistare lo staff di Nuvoluzione

D: Fashion retail e innovazione: due mondi che finora sembravano distanti: il primo legato al talento e alla creatività, il secondo confinato al mondo della fredda tecnologia. Potete spiegarci brevemente come è nata la vostra idea e come avete pensato a far incontrare proprio questi due mondi?
R: In realtà l’idea di unire questi due ambiti è venuta da sola. Solo apparentemente il Fashion Retail e l’innovazione tecnologica sembrano due mondi distinti: oggi infatti affinché un negozio abbia successo è necessario il talento, la creatività ma anche il buon prodotto che solo un’ottima tecnologia può soddisfare. Partendo da un progetto iniziale di solo stampo tecnologico ci siamo resi conto come il nostro pubblico fosse interessato anche di consigli sulla vendita, sulla comunicazione, sulle nuove mode o sugli eventi nel È quindi naturale la nascita di un sito che fosse un contenitore di idee rivoluzionarie, innovative e naturalmente di consigli pratici che possono aiutare la vendita al dettaglio e ogni ambito della vita di un negozio, dall’allestimento fino alla contabilità.

Il claim del vostro sito parla chiaro: la rivoluzione del retail parte dalla nuvola. Quali vantaggi può portare l’utilizzo di tecnologie innovative come il cloud computing al mondo del fashion retail e in particolare al made in Italy?

 

Quando parliamo di Cloud (nuvola appunto), identifichiamo tutto l’insieme di tecnologie che aiutano l’utente a memorizzare, gestire magazzini, effettuare catalogazione. E con l’utilizzo del Cloud nei negozi può esserci davvero la grande svolta e portare nel tempo il Made in Italy a primeggiare sulla moda internazionale. Il Cloud è una tecnologia innovativa che si sta diffondendo velocemente grazie alle sue particolari caratteristiche: accessibile in qualsiasi posto, in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, che consente di adattarsi alle nuove logiche di mercato, al cambiamento del mondo e consente così di migliorare la gestione, abbattere i costi e massimizzare i ricavi. Il nostro obiettivo è aiutare i negozi a semplificare le proprie incombenze, battere la concorrenza, essere competitivi e aumentare le vendite.

 

La vostra mission lascia intuire che il vostro progetto non si ferma al vostro magazine ma siete intenzionati a fornire strumenti innovativi alle aziende del settore. Avete in cantiere lo sviluppo di qualche applicativo apposito? Puntate più sulla consulenza online? Potete svelarci qualche dettaglio in più?

L’intuizione è giusta: dietro il progetto Nuvoluzione c’è un’azienda (la MagicSolution S.r.l.) che da oltre 25 anni è al fianco dei Fashion Retail offrendo servizi di consulenza e software applicativi cloud all’avanguardia, scalabili e altamente specializzati. Attraverso i nostri sistemi supportiamo il cliente in tutte le fasi della vita del suo negozio, dalla gestione del magazzino alla vendita online.

Il vostro magazine è sicuramente prezioso per chi decide di intraprendere un’attività nel campo del retail, in quanto permette di evitare di gestione più comuni. Dall’esperienza che avete acquisito in questo campo, quali pensate siano gli errori che i proprietari di un’attività nel campo del fashion retail commette più spesso?

 

Questa è una domanda difficile ma in linea di massima crediamo che gli errori più comuni riguardino la fiducia che i proprietari dei negozi riservano alla tecnologia: spesso i più tradizionalisti stentano ad affidarsi a software, computer, e-commerce e social media, senza sapere che quest’ultimi, a partire dal Cloud fino alla vendita sul web, sono necessari e possono davvero fare la differenza al giorno d’oggi. Nel nostro magazine sono tantissimi i consigli riguardanti l’utilizzo di social media, vendita online e tecnologie di ogni sorta. Il secondo errore probabilmente riguarda lo stare al passo coi tempi, come cambiare spesso le vetrine, come essere innovativi, come formare il personale e mettersi sempre in discussione. Occuparsi di Fashion Retail secondo noi significa mettersi sempre in gioco ed essere pronti a cogliere qualunque novità e farla propria.

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Mostra su Social Housing a Chieti

Il Polo dei Servizi Avanzati ha promosso per Sabato  24 Gennaio 2014 a Chieti, una Mostra Evento dal titolo “Le città del Social  Housing“.

La mostra si terrà presso il Museo della Civitella a Chieti e sarà  visitabile a partire dalle ore 9.00 e vuole essere un modo per  raccontare l’Abitare Sociale Cooperativo, mediante una esposizione  multimediale e la raccolta dei migliori progetti estratti dal Concorso  di architettura AAA architetticercasi.

In contemporanea con la mostra, nell’auditorium “Cianfarani”, si terrà  un convegno sul tema “Costruire Comunità”. Parteciperanno Mauro Latini  responsabile Commissione Cultura Ordine Archietti Chieti, Maria Luigia (Presidente PoloSA), Federica Viganò del Gruppo di Ricerca L’Abitare Futuro, Alessandro Maggioni Presidente Nazionale Federabitazione di Confcooperative, Massimiliano Monetti Delegato regionale Federabitazione Abruzzo, Giuseppe Catella responsabile Area Gestione e Sviluppo Social Housing CDPI Srg Spa e Luciano D’Alfonso Presidente
Giunta Regionale Abruzzo.

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