Le tecniche della cucina senza glutine: corso nel Piceno

La Confartigianato di Ascoli Piceno insieme all’Associazione Italiana Celiachia (AIC) Marche Onlus ha organizzato un corso rivolto al settore degli alimentaristi per conoscere le tecniche della cucina senza glutine. La celiachia è una malattia intestinale dovuta a un’intolleranza permanente al glutine. Qualche anno fa era considerata una patologia rara perché colpiva una persona su 1000, mentre oggi non è più così perché grazie alle nuove tecniche diagnostiche la sua prevalenza è di 1:100 (una persona ogni cento ne è affetta).

Nella provincia di Ascoli Piceno si contano circa 400 celiaci (sono 3000 nelle Marche) di cui circa 100 associati AIC (circa 1300 nelle Marche) che possono contare sul servizio garantito da una ventina circa di locali AFC (Alimentazione Fuori Casa), mentre in tutta la regione Marche se ne contano 150.

L’Associazione Italiana Celiachia Marche Onlus opera da quasi 30 anni sul territorio regionale attraverso una rete di volontari con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei celiaci e per aiutarli ad accettare un nuovo stile di alimentazione, unendo al lavoro di diagnosi e ricerca delle strutture medico-scientifiche l’assistenza e il sostegno alle persone affette da celiachia.

Il corso, molto partecipato, si è svolto presso la sala riunioni del ristorante “La Corte del Sole” di Ascoli Piceno e ha fornito agli addetti alla ristorazione le conoscenze utili fondamentali per permettere ad ognuno di attrezzarsi e diventare un locale sicuro di alimentazione per celiaci, ampliando al contempo i servizi offerti alla clientela in piena sicurezza e affidabilità.

L’evento formativo è stato è stato introdotto dalla presidente della Confartigianato, Natascia Troli, dal presidente della categoria alimentaristi, Luigi Tempera e dalla referente dell’AIC Marche onlus, Laura Diodovich. Per informazioni 0736.336402, www.apfm.it, www.aicmarche.it.

 

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Presentazione guida Slow Wine 2016 di Slow Food editore

Martedì 24 novembre a Pescara sarà presentata l’edizione 2016 della guida Slow Wine di Slow Food Editore, ormai testo di riferimento per gli amanti del vino.
100 cene per Slowine, organizzata quest’anno presso il ristorante Paneolio in Via Caboto a Pescara, si conferma un momento importante per la conoscenza di produttori più e meno affermati che producono vino con standard di qualità elevata nonché come evento  per la degustazione di ottimi vini. Durante la serata verranno proposte, selezionate da Slow Food, cinque etichette (più altre a sorpresa) che si sono distinte nella guida come Vino Quotidiano, Vino Slow e Vino Oro, in accompagnamento ai prelibati piatti preparati per noi dallo Chef Mattia Blasioli. 
L’evento è organizzato in contemporanea in numerose città italiane con il nome di 100 cene per Slowine e raccoglie a tavola più di 3000 persone. Il format prevede una cena in un ristorante o osteria del circuito Slow Food (Cuochi dell’Alleanza oppure Osterie d’Italia), una selezione di vini effettuata in collaborazione con la sede centrale in Piemonte e una copia della guida in omaggio ai partecipanti.

Porteranno la loro esperienza due celebri produttori abruzzesi: Rocco Pasetti dell’azienda agricola Contesa Francesco Cirelli dell’azienda agricola Cirelli, produttore di vini biologici.

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“Giovani stilisti emergenti” : Cristina Parissi premiata ad Ascoli

Dopo lo sfarzo e lo scintillio delle luci in passerella che hanno animato le creazioni Moda degli artigiani locali in Piazza del Popolo nell’agosto scorso, la Confartigianato è lieta di annunciare che la vincitrice del concorso “Giovani stilisti emergenti” ha ricevuto nella giornata odierna il premio economico per lo svolgimento di uno stage presso una sartoria Picena.

Natascia Troli, presidente Confartigianato Imprese e Luigi Contisciani, presidente BIM Tronto, alla presenza di Gino Sabatini, presidente della CCIAA di Ascoli Piceno e di Maria Rita Guerriri di Confartigianato Sarti & Stilisti, hanno conferito oggi il premio a Cristina Parissi, nella splendida cornice del Caffè Meletti di Ascoli Piceno.

Un impegno in favore dei giovani che intende sottolineare quanto occorra guardare al futuro, avendo memoria della tradizione del saper fare artigiano che nel Piceno ha espresso da ben 31 anni il meglio della produzione sartoriale nell’annuale sfilata nel salotto cittadino.

Innovazione e avvicendamento generazionale sono i due cardini che vedono Confartigianato e BIM Tronto alleati grazie ad una serie di iniziative tra cui ricordiamo la recente iniziativa fermana “Tendenza Moda” nel corso della quale il BIM ha premiato le spese che alcuni allievi sosterranno per partecipare ad un corso L’Oreal di tre giorni a Milano.

Tutela del saper fare per una nuova presa di coscienza a difesa del Made in Italy, una battaglia che vede la Confartigianato Imprese di Ascoli Piceno e Fermo da sempre in prima linea. Alcuni dati elaborati dal Centro Studi Confartigianato rendono l’idea del fenomeno.

La multinazionale del ‘falso’ fattura 200 miliardi l’anno in tutto il mondo, ma la cifra è destinata a crescere e in Italia ‘vale’ quasi mezzo punto percentuale di Pil, lo 0,45%, per l’esattezza, ben 7 miliardi di euro che mettono in ginocchio la produzione di qualità e la sicurezza dei consumatori.

I settori più esposti alla contraffazione sono quelli del tessile, abbigliamento, calzature, occhialeria, cosmetici, giocattoli che rappresentano l’89,2% dei valore delle merci sequestrate tra il 2008 e il 2013. E proprio in questi settori di punta del made in Italy – in cui operano 64.322 imprese artigiane con 194.555 addetti – negli ultimi 5 anni le imprese artigiane sono state decimate, con una perdita di 7.052 aziende, pari ad un calo del 9,9%. Soltanto nell’ultimo anno le imprese artigiane di questi settori ‘invasi’ dai falsi sono diminuite del 2,1%.

Pesanti i danni anche per il made in Italy: nei settori interessati nell’ultimo anno l’export ammonta 23.616 milioni di euro e l’Italia è il primo esportatore europeo.

Sulla base di questi dati preoccupanti l’Associazione ha collaborato, nelle ultime settimane con la Prefettura di Ascoli Piceno, le altre organizzazioni datoriali e le forze dell’ordine alla predisposizione di un pieghevole interattivo rivolto agli studente delle scuole media e del biennio delle superiori per una maggiore sensibilizzazione sui danni alla salute e i rischi per sanzioni amministrative e penali che derivano dall’acquisto di merce contraffatta.

Il nostro Paese è il primo in Europa per quantità di merce sequestrata: tra il 2008 e il 2013 si sono registrati 99.748 sequestri per 334,5 milioni di pezzi contraffatti tolti dal mercato, del valore complessivo di 3.789 milioni. Eppure, nonostante la florida industria del falso, gli artigiani non si arrendono: il 32,3% delle imprese fino a 9 addetti punta tutto sull’innovazione per mantenere il livello competitivo sul mercato interno e all’estero.

Una percentuale che sale al 42,8% per le micro imprese manifatturiere. Nel dettaglio, il 24,8% delle imprese ha introdotto innovazioni di prodotto e il 21,1% ha effettuato innovazioni di processo.

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