Ascoli Piceno: si scontrano due aerei Tornado, dispersi.

[11:00 20/8] Ritrovato il tesserino del capitano Palminteri, a distanza dal luogo dove era stato avvistato il paracadute

 

[8:50 20/8] A bordo dei caccia bombardieri c’erano il capitano pilota Alessandro Dotto e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri, assieme sul primo velivolo; sul secondo il capitano pilota Mariangela Valentini e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese. Fonte:Aeronautica Militare

 

 

[22:00 19/8] Sono al momento dispersi i 4 piloti militari dei due caccia Tornado dell’ Aeronautica militare (partiti da una base nel bresciano e impegnati in un’esercitazione, da quanto riferiscono fonti ufficiali )  che si sono scontrati sopra i cieli di Ascoli Piceno, nelle Marche . L’impatto in aria ha provocato l’esplosione dei due velivoli e di conseguenza l’incendio dei boschi dell’area sottostante (zona tra i comuni di Ascoli e Venarotta, a pochi km dal centro storico di Ascoli Piceno).

 

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di oggi, 19 Agosto, alle ore 16 circa. Alcuni testimoni hanno affermato di aver visto i due jet procedere a bassa quota e poi scontrarsi in volo qualche secondo dopo aver sorvolato il capoluogo piceno (circa 50.000 residenti), per un pelo insomma si è sfiorata una vera e propria strage. Da quanto riportano i social network, molte persone avevano avvistato i due aerei militari lungo la costa adriatica prima che avvenisse l’incidente aereo sopra le campagne di Ascoli Piceno. Molti affermano di aver sentito il boato da oltre 25 Km di distanza.

Nel frattempo si  continua a lavorare, nonostante il buio, per domare le fiamme e rintracciare i dispersi. Sul posto anche gli uomini della procura ascolana. L’incidente aereo di Ascoli Piceno ha provocato polemiche sull’opportunità di far svolgere simili esercitazioni militari in zone abitate.

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Questa la dichiarazione del sindaco di Ascoli Piceno dopo l’incidente aereo  che ha coinvolto i due aerei militari Tornado:

” Abbiamo assistito ad un dramma sconvolgente ma dobbiamo anche riconoscere che le conseguenze potevano essere davvero apocalittiche per il nostro territorio. Una questione di secondi e tutti avremmo rischiato il peggio. Mi corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per gli interventi di soccorso, vigili del fuoco in primis, che con una tempestività assolutamente encomiabile hanno creato i presupposti affinché i focolai e le fiamme potessero essere circoscritte e domate. Ho sentito il collega Salvi di Venarotta e mi sono premurato di mettere a disposizione del comune limitrofo mezzi e personale (vigili del fuoco, gruppo comunale di protezione civile ed operati) utili agli interventi di soccorso. “

 

Il video realizzato da un residente nei dintorni, dopo appena un paio di secondi dallo schianto

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