Pupi Avati a Trento: “mi auguro di venire a girare qui a Giugno”

«Trovando qui a Trento una Film Commission davvero molto bene organizzata, che mi sembra assista qualcosa come dieci produzioni all’anno, garantendo sempre la competenza indispensabile, io mi auguro di poter venire a girare qui nel mese di giugno». Parole pronunciate direttamente da Pupi Avati, uno dei più grandi registi del cinema italiano, che ha firmato celebri lungometraggi come, ad esempio, «La casa dalle finestre che ridono», «Regalo di Natale» e «I cavalieri che fecero l’impresa».
Ospite del Trento FilmFestival, lo storico autore bolognese ha espresso il proprio gradimento in una eventuale ambientazione trentina del suo prossimo film, ovvero «Il bambino cattivo», pellicola che sarà trasmessa in prima serata dalla Rai il prossimo 20 novembre in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dei Bambini.

Racconta la storia di un divorzio nella famiglia di oggi visto con gli occhi dei più piccoli, utilizzando anche un nuovo modo di girare visto che sul giovane protagonista ci sarà sempre una troupe fissa per catturarne ogni emozione e sensazione. Un’opera che il Maestro vorrebbe girare a Trento anche grazie al fatto che una città universitaria come il capoluogo ben si presta per lo svolgimento della trama. I due genitori, infatti, sono due professori universitari, «due figure indecenti dal cervello grande ma dal cuore piccolo», ha anticipato ancora Avati. «Gli anziani come me – ha proseguito ancora l’artista parlando alla platea del FimFestival – si capiscono al volo, perché hanno in comune un fattore che è la vulnerabilità. Quando ho scritto la scena della prima notte del bimbo nella casa-famiglia, nel suo lettino, tutto solo che cercava di addormentarsi ho pianto».

Ad interpretare il ruolo dei due genitori saranno due nomi di prima grandezza del cinema italiano come Luigi Lo Cascio e Donatella Finocchiaro, mentre deve ancora essere individuato il protagonista della pellicola che dovrà avere circa dieci anni.
Ospite dei lavori del festival dedicato al cinema di montagna e mattatore di un workshop rivolto ai giovani registi, Pupi Avati ha quindi espresso parole di elogio all’operato fin qui svolto dalla Trentino Film Commission, auspicando che si creino le condizioni affinché nel mese di giugno possa essere la città del Concilio ad accogliere le riprese di questa nuova opera.

Info: www.trentinofilmcommission.it

Potrebbe interessarti anche: