Tipicità 2013 : foto e racconto del nostro viaggio tra artigianato e sapori marchigiani

 

Si è conclusa già da qualche giorno, l’ edizione 2013 di Tipicità: il festival del “made in Marche” che si è svolto a Fermo (FM) dal 16 al 18 Marzo 2013; abbiamo approfittato di qualche giorno di tranquillità per scrivere un reportage di questo viaggio tra i sapori Made in Marche.

Nelle tre giornate di Tipicità 2013 abbiamo assistito ai diversi eventi, abbiamo degustato i prodotti tipici offerti negli oltre 150 stand, abbiamo potuto scoprire le ricette dei grandi chef; sopratutto siamo rimasti impressionati dalla grande presenza di pubblico a questo evento dedicato alle specialità enogastronomiche e alle eccellenze dell’artigianato non solo delle Marche.

I sapori marchigiani sono certamente il denominatore comune di una regione che riesce ad attirare turisti di ogni tipologia: appassionati d’arte, di montagna, del mare, fedeli (pensiamo al santuario di Loreto, in provincia di Ancona) e chi è in cerca di outlet e spacci aziendali (di cui la regione abbonda, pensiamo al distretto della calzatura nel fermano)

Cosa trova un visitatore a Tipicità? Semplice : il contatto diretto con i produttori dei cibi che finiscono sulle nostre tavole..e in tempi di scandali alimentari, il fatto di poter fare domande al produttore, sapere da dove vengono i prodotti, vedere che la lavorazione avviene a pochi chilometri dalle nostre case e coinvolge persone e aziende del territorio, può solo rassicurarci.

Tipicità non è solo una esposizione di specialità enogastronomiche: in 3 giorni si sono susseguiti oltre 60 eventi, con degustazioni guidate di vini, momenti in cui chef di tutta Italia (e non solo!) hanno realizzato piatti, con ingredienti di qualità, sotto gli occhi di tutti, spiegando le loro ricette, i segreti per la cottura ottimale, gli abbinamenti con vini ed altri piatti.

 

Non manca di certo l’artigianato d’eccellenza marchigiano: terra di fisarmoniche (nella zona di Recanati), di scarpe (distretto calzaturiero del fermano), di cappelli (Montappone, in provincia di Fermo si conferma la capitale del cappello), ma anche terra di innovazione: siamo rimasti stupiti di fronte ai prodotti di Silverskin : azienda che opera nel campo del tessile con materiali innovativi e alle collezioni di calzature di Loriblu  che ha esposto alcuni esemplari della collezione “sandalo gioiello

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Cosa abbiamo scoperto curiosando tra gli stand dei prodotti enogastonomici?

 

Dunque, sicuramente siamo rimasti colpiti dalla qualità dei prodotti dei maestri cioccolatieri di BruCo, che propongono un mix tra cacao sudamericano di alta qualità e prodotti tipici locali, da questo matrimonio nascono cioccolatini all’anice, cioccolatini al tartufo, cioccolatini al peperoncino e addirittura all’olio d’oliva e arancio; non si tratta di semplici aromi artificiali, ma di ingredienti forniti da produttori scelti dai maestri di BruCo tra le eccellenze del territorio,che vengono sapientemente miscelati con la pasta di cacao. Il risultato è decisamente gradevole ed il prodotto finale è in grado di soddisfare i palati raffinati di coloro che non si accontentano del cioccolato proposto dalla grande distribuzione.

 

Un prodotto tipico del territorio piceno è sicuramente il vino cotto, che da generazioni viene preparato nelle campagne marchigiane, l’azienda Sergio Catalini di Ortezzano (FM) , presente a Tipicità con il suo titolare (riconoscibile dall’inconfondibile cappello da cowboy e sempre pronto alla battuta, praticamente tutti lo conoscono e accorrono al suo stand a salutarlo) si distingue per questo prodotto, oltre che per le sue confetture e per l’olio d’oliva che produce tra le colline del fermano.

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Pochi passi e ci troiviamo nello stand di “Tenuta colli di Serrapetrona” , una realtà formata da giovani che, si sono posti come obiettivo quello di far rivivere la Vernaccia Nera, vitigno antico e prezioso, coltivato da sempre in questo stretto lembo di terra maceratese. Un progetto di recupero che inizia dalle vigne alla riscoperta delletradizioni e del legame con il territorio.

Da questa ricerca nasce una vinificazione più autentica rispetto alla più diffusa versione docg frizzante. In origine infatti, dalla Vernaccia Nera di Serrapetrona si otteneva un vino “fermo” tra i più apprezzati delle Marche.  Abbiamo provato “Sommo” :vino  IGT Marche Rosso ottenuto dal Vitigno 100% Vernaccia Nera (  spremitura di sole uve precedentemente appassite per quattro mesi, fermentazione per 15 giorni in vasche d’acciaio con pigiage automatico a una temperatura controllata di 23 °C.

Affinato 12 mesi in botte di legno di rovere da 25 hl e 6 mesi in bottiglia.). Sommo ha un olore rosso rubino con riflessi violacei. Profumo che evoca inizialmente note di frutta e fiori appassiti insieme a sentori di prugna e amarena sottospirito; seguono i sentori speziati, con un finale di note di tabacco e cioccolato. Gusto morbido e vellutato, ben equilibrato, di elevata eleganza e persistenza.  Sommo è un vino da meditazione, eccellente se bevuto solo. Speciale se abbinato con dolci alle creme, crostate alla frutta rossa e pasticceria secca.

Un altro incontro decisamente interessante che abbiamo fatto in questi tre giorni di Tipicità è quello con il simpaticissimo  chef Gabriele Ferron della storica Riseria Ferron. La storia di questa riseria inizia nel 1650 con la Pila Vecia, (situata a Passolongo di Isola della Scala, in provincia di Verona,) considerata la più antica pila funzionante in Italia e ancor oggi utilizzata per lavorare una limitata quantità di riso destinato all’alta ristorazione e alle gastronomie specializzate di tutto il mondo. Oltre alla sede della storica Pila Vecia troverete il Ristorante Pila Vecia, rinomato per le degustazioni enogastronomiche a base di Riso e il punto vendita dei prodotti della Riseria Ferron tra cui il ricercato Riso Vialone Nano lavorato con i Pestelli.
E proprio il riso è stata la sorpresa inaspettata di Tipicità 2013: in più occasioni, Gabriele Ferron è stato applauditissimo protagonista ai fornelli durante le sessioni dell’ “Accademia del gusto”  svoltesi a Tipicità; tra i suoi piatti ricordiamo il risotto all’isolana (con il Riso Vialone Nano) e il suo pan di spagna fatto con farina di riso (assolutamente da provare, molto più leggero e gustoso del comune pan di spagna, a parere nostro!)

E per finire (ma in realtà torneremo presto a parlare in dettaglio di tutti questi prodotti), abbiamo conosciuto dal vivo  i creatori della birra alla mela rosa e della birra alla castagna: il Birrificio “Le fate” di Comunanza. Sulle birre artigianali ci sarebbe molto da dire: è una tradizione che negli ultimi anni sta avendo molto successo e sicuramente la qualità dei prodotti ha permesso a molti di appassionarsi alla birra artigianale: un mondo che riserva sorprese per chi è abituato al sapore delle birre più commerciali.

Alcuni scatti da Tipicità 2013

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