Turismo Bergamo lancia il concorso “Fai conoscere il tuo paese”

Bergamo vista e raccontata dai ragazzi.

Turismo Bergamo, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale, lancia il concorso “Fai conoscere il tuo paese” indirizzato agli studenti di tutti gli istituti secondari di primo grado e quelli degli istituti secondari di secondo grado specializzati in turismo.

Si tratta di far realizzare ai ragazzi – improvvisati giovani reporter – un video di 10 minuti che racconti curiosità e angoli nascosti artistico-culturali, paesaggistico-ambientali del paese, del quartiere e della frazione in cui vivono.
«Girando in tutta la provincia ci siamo accorti che ci sono alcuni angoli stupendi e poco conosciuti o curiosità che solo gli abitanti di quel luogo conoscono ma che potrebbero suscitare l’interesse di molti e quindi movimentare maggiormente i flussi turistici – afferma Demetrio Tomasoni, coordinatore del progetto –.Abbiamo pensato che i ragazzi possano essere interlocutori interessanti e ci è parsa una buona idea far conoscere il territorio attraverso i loro occhi, pieni di entusiasmo e di stupore verso ciò che vedono e incontrano.
L’obiettivo è formare ed informare in primo luogo i bergamaschi e successivamente i potenziali turisti che incuriositi dall’iniziativa raggiungeranno le località promosse, dando anche visibilità a tutte quelle imprese turistiche che operano in loco».

Turismo Bergamo sta contattando le scuole di città e provincia per informarle del concorso; a chi aderisce l’ente di promozione mette a disposizione una videocamera, che rimane in dotazione all’istituto. Il video, della durata di 10 minuti, deve essere pronto entro fine ottobre 2013; le selezioni sono nel mese di novembre e la premiazione il 13 dicembre.
Il filmati saranno inseriti nei siti internet degli uffici Iat della provincia di Bergamo, mentre il vincitore sarà incluso nel portale di Turismo Bergamo.

Per informazioni sul progetto o per aderirvi è possibile inviare una e-mail a mail@turismo.bergamo.it oppure contattare l’Ufficio di Turismo Bergamo al numero 035 230640 entro il 15 di maggio 2013.

Potrebbe interessarti anche:

I progetti per la promozione turistica a Bergamo e in Lombardia

Nord Europa, Asia e Stati Uniti sono le tappe principali del percorso che Turismo Bergamo compie nel 2013 per promuovere e valorizzare l’offerta turistica della terra bergamasca e lombarda: turismo culturale e business, incontri d’affari e promozione ma anche una attenzione particolare al segmento congressuale e sostenibile, “incoming” di compratori e seminari con buyer e tour operator esteri. I progetti nascono tutti dalla collaborazione tra Regione Lombardia e le Camere di Commercio Lombarde, che affidano la promozione turistica del territorio alle loro aziende speciali e agenzie di promozione.
Turismo Bergamo, come soggetto attuatore delle azioni dedicate al turismo della Camera di Commercio di Bergamo, è protagonista di alcuni progetti di ampio respiro che portano Bergamo in giro per il mondo e valorizzano il territorio anche in vista di Expo 2015.
« La Camera di Commercio di Bergamo da tempo ritiene il turismo una delle leve strategiche dello sviluppo dell’economia del nostro territorio e anche in questo accordo si trova capofila di alcuni progetti che promuovono l’intero territorio lombardo, la cui realizzazione è stata affidata a Turismo Bergamo – afferma Emanuele Prati, segretario generale della Camera di Commercio di Bergamo -. Così, grazie alla sinergia tra le strategie regionali e delle Camere di Commercio lombarde, che hanno raccolto le proposte di tutti i territori concretizzandole in azioni congiunte, gli operatori del comparto turistico ricettivo bergamasco e lombardo potranno scegliere tra un ampio ventaglio di azioni promozionali alle quali aderire nel corso dell’anno».
«I progetti nati dall’accordo tra Camera di Commercio e Regione Lombardia sono molto operativi e tendono ad avere risultati immediati con una strategia comune. Nella nostra provincia il turismo sta diventando una delle priorità per lo sviluppo del territorio – ha dichiarato Silvano Ravasio, presidente di Turismo Bergamo -. E questo grazie all’impegno di energie e di risorse che la nostra Camera di Commercio sta indirizzando verso la promozione del territorio. Siamo quindi onorati di ricevere e di vedere confermata la fiducia di Regione Lombardia e di Camere di Commercio per i progetti da noi proposti per il 2013, oltre alla fiducia in noi riposta da tutte le istituzioni locali quali la Provincia, Camera di Commercio e Comune di Bergamo».
«Fa piacere constatare la bontà dei progetti di promozione “Made in Bergamo” – afferma Giorgio Bonassoli, assessore al turismo della provincia di Bergamo -. Turismo Bergamo ha saputo diventare un punto di riferimento importante per la concreta attuazione di proposte turistiche integrate a livello lombardo e questo aspetto assume un rilievo strategico anche in vista dell’importante appuntamento di Expo 2015. Il riconoscimento dell’attività di Turismo Bergamo da parte di Regione Lombardia e Unioncamere conferma la qualità del lavoro svolto e costituisce un positivo stimolo per affrontare con determinazione le impegnative sfide future».
«L’ottima professionalità e l’impegno profuso da parte di tutto lo staff di Turismo Bergamo sta dando buoni frutti – afferma Gabriele Cortinovis, amministratore delegato di Turismo Bergamo
– .Gli obiettivi futuri sono proprio quelli di proporre Bergamo come destinazione turistica a 360°, fornendo non solo supporti informativi, ma anche strumenti per l’acquisto sia di prodotti turistici che enogastronomici peculiari del territorio bergamasco, il tutto prevalentemente on-line».

I progetti in cui Turismo Bergamo si vede coinvolta vanno dalle iniziative che integrano le piattaforme web in vista dell’Expo, alla realizzazione di workshop che mettono a confronto operatori lombardi ed esteri, da fiere oltre oceano a un tour in camper che tocca dieci città del Nord Europa.

I PROGETTI

Verso l’Expo: offerta turistica lombarda integrata
Fino a dicembre 2013 Turismo Bergamo è coinvolta nella promozione del turismo congressuale e dell’incoming in sinergia con la piattaforma Expo. Nel concreto si occupa dell’implementazione e dell’aggiornamento del sito www.iatlombardia.com e di www.meetinglombardia.it.
«In tutta la regione ci sono oltre 70 uffici iat, di cui 12 presenti nella nostra provincia – spiega Demetrio Tomasoni, coordinatore dei progetti -. Il sistema informativo degli uffici Iat in Regione Lombardia è per sua natura variegato e complesso, dovendo i singoli uffici informazioni rappresentare il territorio di competenza e contemporaneamente mantenere un orizzonte il più ampio possibile. Il progetto, che intende facilitare il coordinamento e la fornitura di servizi e informazioni di cui necessitano gli utenti in arrivo presso gli aeroporti lombardi, parte dalla consapevolezza che il turista inizia a viaggiare dal proprio computer e che nell’era digitale il patrimonio informativo custodito dagli uffici informazioni lombardi va valorizzato e portato sulla rete per permetterne la fruizione dal maggior numero di utenti possibile».
Il progetto tocca il mercato turistico in arrivo, nazionale ed estero di tutti i territori lombardi in ogni loro segmento. Coinvolge tutti gli operatori del settore turistico che possono beneficiare anche della visibilità offerta senza alcun onere e si integra con l’attività di promozione del territorio già avviata da tempo dalle Camere di commercio lombarde.

Promozione itinerante Nord Europa
Per oltre un mese, dal 20 giugno al 23 luglio Turismo Bergamo porta la Lombardia nelle principali piazze del Nord Europa: Germania, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, con l’intento di continuare l’azione di promozione svolta in questi mercati già nel 2011 e consolidando l’incontro B2C e B2B tra il consumatore, il trade nord europeo e l’offerta turistica lombarda.

Discover Asia 2013
Dal 15 al 18 agosto Turismo Bergamo partecipa, per la seconda volta, al NATAS – National Association Travel Agencies – di Singapore, una manifestazione del tutto particolare dove il visitatore acquista le proprie vacanze direttamente in fiera.

Workshop Discover Lombardy Paesi Europei
Il 27-28 settembre si ripropone il progetto Workshop Lombardy II 2013 come occasione di confronto diretto tra domanda e offerta, grazie alla presenza di tour operatori provenienti dalle località europee in cui operano le compagnie aeree low cost, e l’offerta turistica lombarda. Gli incontri si tengono all’interno della manifestazione “ NoFrills” in programma a fine settembre al Polo Fieristico di Bergamo.

A queste iniziative si affianca un altro progetto Workshop Usa 2013- Turismo & Sapori di Bergamo, la cui regia è invece targata Provincia di Bergamo. L’iniziativa nasce per promuovere e commercializzare Bergamo sul mercato USA ed in particolare nell’area di New York, ormai facilmente collegata con Orio al Serio grazie alla compagnia aerea AirDolomiti che, in code-sharing con Lufthansa, apre lo scalo orobico alle tratte intercontinentali. Il workshop, che si svolgerà in autunno, permette di unire al mercato turistico anche quello delle attività produttive enogastronomiche certificate del territorio bergamasco.

Potrebbe interessarti anche:

Coldiretti Marche: grave carne di cavallo in olive ascolane, serve obbligo etichetta d’origine

A seguito delle indagini dei Nas sono state rilevate tracce di carne di cavallo in quantità superiore all’ uno per cento in campioni di olive ascolane prodotte da un’industria picena.

L’oliva ripiena ascolana, uno dei simboli del “made in italy” in campo gastronomico, realizzata secondo il disciplinare della DOP, prevede l’utilizzo di olive della qualità tenera ascolana e un ripieno di carni bovine e suine in diverse percentuali; l’ascolano esperto, abituato alle olive “fatte in casa” spesso storce il naso, quando, fuori dalla propria terra, si trova a dover mangiare olive che solo lontanamente hanno il sapore delle olive fritte realizzate secondo la ricetta originale.
In questa vicenda, quello che preoccupa è il gusto delle olive fritte, ma la presenza di carne equina; la notizia ha fatto presto il giro della città, causando sconcerto tra gli ascolani e i marchigiani in genere, che apprezzano la frittura ascolana.

Coldiretti Marche interviene sulla vicenda del ritrovamento di carne di cavallo nelle olive ascolane,con il seguente comunicato stampa:

Il ritrovamento di carne di cavallo nelle olive ascolane causa un gravissimo danno d’immagine ed economico ai nostri produttori e rende necessario l’obbligo dell’etichetta d’origine per tutelare quello che è un simbolo del territorio, tra l’altro a Denominazione di origine protetta.
E’ quanto dichiara Coldiretti nel commentare i risultati sulle analisi effettuate dai carabieri dei Nas, su incarico del Ministero della Salute, circa la presenza di carne equina non dichiarata in etichetta in alimenti commercializzati in Italia. Tra i campioni contenenti cavallo in misura superiore all’uno per cento, anche le olive ascolane prodotte da un’industria picena.

Occorre dunque fare immediatamente chiarezza sulle cause e i colpevoli per eliminare tutti i prodotti a rischio dal mercato, sottolinea Coldiretti, ma anche per prendere le precauzioni necessarie affinché questa situazione non si ripeta mai più per la carne e per tutti gli altri prodotti alimentari. Una responsabilità che riguarda anche le Autorità pubbliche a livello nazionale e comunitario che ora devono recuperare il tempo perduto con interventi strutturali come l’obbligo di indicare la provenienza e il percorso degli alimenti in etichetta per farla conoscere ai consumatori e scoraggiare il proliferare di passaggi che favoriscono le truffe. Le aziende alimentari dovrebbero inoltre valutare seriamente l’opportunità di acquistare prodotti locali che offrono maggiori garanzie di qualità e sicurezza alimentare ed evitare lunghi, costosi ed inquinanti trasporti.

Dopo essere pressoché sparita dal mercato una ventina di anni orsono, l’oliva tenera ascolana è stata salvata grazie al lavoro portato avanti da un pugno di olivicoltori. Un percorso che nel 2005 ha portato ad ottenere il riconoscimento della Denominazione di origine protetta, mentre nel 2007 è nato il Consorzio di Tutela. Oggi la produzione di tenera ammonta a oltre 2.000 quintali, coltivati su 70.000 piante.

Ricordiamo che il disciplinare della Dop prevede che l’oliva tenera ascolana “ripiena” sia preparata con un impasto di carni fresche bovine (40-70 per cento) e suine (30-50 per cento), mentre è tollerata l’aggiunta di carne di pollo e/o tacchino sino ad un massimo del 10 per cento, assieme uova, formaggio stagionato grattugiato, olio extravergine e/o strutto, vino bianco secco, cipolla, carota, costa di sedano, noce moscata, sale, farina di grano, pangrattato.

16/4/2013

Potrebbe interessarti anche:

Vinitaly 2013 : ottimismo per la 47esima edizione, Italia primo esportatore al mondo

Verona, 6 aprile 2013 – L’ottimismo accomuna gli oltre 4.200 espositori da 23 Paesi del 47°
Vinitaly che apre le porte a Verona da domani fino al 10 aprile. Parte da Vinitaly la sfida per la
conquista dei mercati (e delle tavole) di tutto il mondo in un momento di espansione dei consumi di vino a livello internazionale. Da tenere in considerazione anche Sol&Agrifood con PastaTrend Preview ed Enolitech: manifestazioni che completano l’offerta agroalimentare di qualità e le tecnologie di produzione.

Importanti le istituzioni che parteciperanno alla cerimonia inaugurale di vinitaly (ore 11 – Centrocongressi Europa, Auditorium Verdi): da Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea a Mario Catania ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia a Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona, a Flavio Tosi sindaco di Verona.
Molte le delegazioni straniere, la più importante quella ufficiale del Ministero del commercio cinese,
per la prima volta in Italia a un evento dedicato al business enologico.
Tra le presenze della giornata di apertura anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che presenterà
i primi risultati del progetto V.I.V.A. Sustainable Wine per la qualità ambientale e l’efficienza ecosostenibile
della filiera vitivinicola, realizzata dal Ministero in collaborazione con nove aziende ‘pilota’
(ore 15.00 sala Puccini – Centro Congressi Arena, tra i padiglioni 6 e 7).

Quest’anno Vinitaly celebra anche i 50 anni della legge sulle denominazioni di origine. Tra gli eventi
della prima giornata di manifestazione il convegno “1963-2013 – Il Vino, la Memoria, il Futuro. La legge
delle Doc dei vini compie 50” (ore 16 – Centrocongressi Europa, Sala Salieri), organizzato dal Comitato
promotore del 50° delle Doc in collaborazione con il Mipaaf.

Le oltre 4.200 aziende espositrici provenienti da 23 Paesi confermano i numeri del 2012, mentre la
superficie sale a circa 96.000 metri quadrati netti grazie all’inaugurazione dell’ampliamento del
padiglione 11, che ospita la seconda edizione di Vivit. Aumentata l’attività di incoming di buyer esteri
dalle più importanti aree di interesse per l’export enologico, realizzata da Veronafiere grazie ai suoi
delegati in 60 Paese.

«L’Italia è il primo esportatore mondiale di vino, il 40% del fatturato della produzione vitivinicola
italiana è generato dalle esportazioni, contro una media europea del 18%
– afferma Ettore Riello,
presidente di Veronafiere – e Vinitaly ha una percentuale di visitatori esteri del 35%. È evidente quindi
il nostro ruolo di supporto all’internazionalizzazione delle aziende e dell’export».

«La nostra attività – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – è sempre più
orientata a migliorare la posizione del vino italiano e delle nostre aziende nel mondo. Per raggiungere
l’obiettivo lavoriamo su due fronti: con Vinitaly, che è la più importante piazza internazionale di
incontro per il business ma anche per capire le tendenze di consumo, e con Vinitaly International, che
realizza una serie di attività complementari durante tutto l’anno e anche all’estero».

Per info:
Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85 – 82.10
E-mail: pressoffice@veronafiere.it – www.vinitaly.it

Potrebbe interessarti anche:

Fritto misto all’italiana 2013 ad Ascoli Piceno dal 24 Aprile al 1 Maggio

Ad Ascoli Piceno dal 24 Aprile al 1° Maggio torna Fritto Misto,
l’ evento giunto alla nona edizione lo scorso anno ha avuto, dichiarano gli organizzatori, oltre 75.000 visitatori.

Fritto misto all’italiana, propone per l’edizione 2013 tante  stuzzicanti novità in un viaggio di sapori tra le fritture tradizionali italiane e straniere, in compagnia di esperti, chef e… Fritti dal Mondo!

E’ facile intuire come mai sia nata ad Ascoli Piceno una simile inziiativa: Ascoli è la patria dell’ oliva fritta all’ascolana,  alimento che,  ricordano gli esperti, si basa sull’Oliva Ascolana DOP ripiena e fritta; occorre quindi diffidare dalle imitazioni.

Ascoli capitale del fritto, con l’oliva ascolana che sarà la regina della manifestazione, ma saranno presenti i fritti da tutta Italia: la Sicilia con gli arancini e i cannoli, Napoli con il classico cuoppo riempito di pasta cresciuta, palle di riso e scagliuozzi; ed ancora, l’ Emilia con il gnocco fritto, la Ligura con i friscieu, la Puglia con il panzarotto. Non mancheranno i fritti di pesce,  tipici delle regioni bagnate dal mare.

Fritto misto all’italiana guarda pero’ anche all’estero, con il tipico fish and chips anglosassone, passando per i churros spagnoli, e la tempura giapponese.
Fritto Misto è l’evento che celebra una tra le più antiche e diffuse tecniche di cottura, sfidando pregiudizi e luoghi comuni che spesso tendono a mettere al bando la frittura, perchè ritenuta dannosa per la salute.  Basta seguire alcune regole d’oro come la scelta dell’olio, sottolineano gli organizzatori – a Fritto Misto si usa per friggere esclusivamente olio di oliva – si presta attenzione  alla sua temperatura, al punto di fumo, ed al suo frequente cambio (nell’edizione 2012 sono stati tuilizzati 6000 litri di olio) ,  in questo modo si può ottenere un eccellente prodotto senza riflessi negativi per la salute.
Fritto Misto è un festival unico in Italia, che ospita nella sua grande cucina di Piazza Arringo ad Ascoli Piceno, cuochi provenienti dall’Italia e dal Mondo, mettendo a confronto tradizioni ed esperienze che hanno radici molto diverse tra loro.
Da quest’anno Fritto Misto inaugura anche un gemellaggio con i grandi cibi di strada, ospitando il panino con il lampredotto, un must della cucina fiorentina.
Il pubblico della kermesse potrà inoltre divertirsi ad abbinare oltre cinquanta tipi di fritture tra tipicità salate – carne, pesce, verdure – e dolci, con gli eccellenti vini delle Marche e con pregiate birre artigianali.

Vai al sito di Fritto Misto all’ italiana

Potrebbe interessarti anche:

Tipicità 2013 : foto e racconto del nostro viaggio tra artigianato e sapori marchigiani

 

Si è conclusa già da qualche giorno, l’ edizione 2013 di Tipicità: il festival del “made in Marche” che si è svolto a Fermo (FM) dal 16 al 18 Marzo 2013; abbiamo approfittato di qualche giorno di tranquillità per scrivere un reportage di questo viaggio tra i sapori Made in Marche.

Nelle tre giornate di Tipicità 2013 abbiamo assistito ai diversi eventi, abbiamo degustato i prodotti tipici offerti negli oltre 150 stand, abbiamo potuto scoprire le ricette dei grandi chef; sopratutto siamo rimasti impressionati dalla grande presenza di pubblico a questo evento dedicato alle specialità enogastronomiche e alle eccellenze dell’artigianato non solo delle Marche.

I sapori marchigiani sono certamente il denominatore comune di una regione che riesce ad attirare turisti di ogni tipologia: appassionati d’arte, di montagna, del mare, fedeli (pensiamo al santuario di Loreto, in provincia di Ancona) e chi è in cerca di outlet e spacci aziendali (di cui la regione abbonda, pensiamo al distretto della calzatura nel fermano)

Cosa trova un visitatore a Tipicità? Semplice : il contatto diretto con i produttori dei cibi che finiscono sulle nostre tavole..e in tempi di scandali alimentari, il fatto di poter fare domande al produttore, sapere da dove vengono i prodotti, vedere che la lavorazione avviene a pochi chilometri dalle nostre case e coinvolge persone e aziende del territorio, può solo rassicurarci.

Tipicità non è solo una esposizione di specialità enogastronomiche: in 3 giorni si sono susseguiti oltre 60 eventi, con degustazioni guidate di vini, momenti in cui chef di tutta Italia (e non solo!) hanno realizzato piatti, con ingredienti di qualità, sotto gli occhi di tutti, spiegando le loro ricette, i segreti per la cottura ottimale, gli abbinamenti con vini ed altri piatti.

 

Non manca di certo l’artigianato d’eccellenza marchigiano: terra di fisarmoniche (nella zona di Recanati), di scarpe (distretto calzaturiero del fermano), di cappelli (Montappone, in provincia di Fermo si conferma la capitale del cappello), ma anche terra di innovazione: siamo rimasti stupiti di fronte ai prodotti di Silverskin : azienda che opera nel campo del tessile con materiali innovativi e alle collezioni di calzature di Loriblu  che ha esposto alcuni esemplari della collezione “sandalo gioiello

 [ad#ad-2]

Cosa abbiamo scoperto curiosando tra gli stand dei prodotti enogastonomici?

 

Dunque, sicuramente siamo rimasti colpiti dalla qualità dei prodotti dei maestri cioccolatieri di BruCo, che propongono un mix tra cacao sudamericano di alta qualità e prodotti tipici locali, da questo matrimonio nascono cioccolatini all’anice, cioccolatini al tartufo, cioccolatini al peperoncino e addirittura all’olio d’oliva e arancio; non si tratta di semplici aromi artificiali, ma di ingredienti forniti da produttori scelti dai maestri di BruCo tra le eccellenze del territorio,che vengono sapientemente miscelati con la pasta di cacao. Il risultato è decisamente gradevole ed il prodotto finale è in grado di soddisfare i palati raffinati di coloro che non si accontentano del cioccolato proposto dalla grande distribuzione.

 

Un prodotto tipico del territorio piceno è sicuramente il vino cotto, che da generazioni viene preparato nelle campagne marchigiane, l’azienda Sergio Catalini di Ortezzano (FM) , presente a Tipicità con il suo titolare (riconoscibile dall’inconfondibile cappello da cowboy e sempre pronto alla battuta, praticamente tutti lo conoscono e accorrono al suo stand a salutarlo) si distingue per questo prodotto, oltre che per le sue confetture e per l’olio d’oliva che produce tra le colline del fermano.

 [ad#ad-1]

Pochi passi e ci troiviamo nello stand di “Tenuta colli di Serrapetrona” , una realtà formata da giovani che, si sono posti come obiettivo quello di far rivivere la Vernaccia Nera, vitigno antico e prezioso, coltivato da sempre in questo stretto lembo di terra maceratese. Un progetto di recupero che inizia dalle vigne alla riscoperta delletradizioni e del legame con il territorio.

Da questa ricerca nasce una vinificazione più autentica rispetto alla più diffusa versione docg frizzante. In origine infatti, dalla Vernaccia Nera di Serrapetrona si otteneva un vino “fermo” tra i più apprezzati delle Marche.  Abbiamo provato “Sommo” :vino  IGT Marche Rosso ottenuto dal Vitigno 100% Vernaccia Nera (  spremitura di sole uve precedentemente appassite per quattro mesi, fermentazione per 15 giorni in vasche d’acciaio con pigiage automatico a una temperatura controllata di 23 °C.

Affinato 12 mesi in botte di legno di rovere da 25 hl e 6 mesi in bottiglia.). Sommo ha un olore rosso rubino con riflessi violacei. Profumo che evoca inizialmente note di frutta e fiori appassiti insieme a sentori di prugna e amarena sottospirito; seguono i sentori speziati, con un finale di note di tabacco e cioccolato. Gusto morbido e vellutato, ben equilibrato, di elevata eleganza e persistenza.  Sommo è un vino da meditazione, eccellente se bevuto solo. Speciale se abbinato con dolci alle creme, crostate alla frutta rossa e pasticceria secca.

Un altro incontro decisamente interessante che abbiamo fatto in questi tre giorni di Tipicità è quello con il simpaticissimo  chef Gabriele Ferron della storica Riseria Ferron. La storia di questa riseria inizia nel 1650 con la Pila Vecia, (situata a Passolongo di Isola della Scala, in provincia di Verona,) considerata la più antica pila funzionante in Italia e ancor oggi utilizzata per lavorare una limitata quantità di riso destinato all’alta ristorazione e alle gastronomie specializzate di tutto il mondo. Oltre alla sede della storica Pila Vecia troverete il Ristorante Pila Vecia, rinomato per le degustazioni enogastronomiche a base di Riso e il punto vendita dei prodotti della Riseria Ferron tra cui il ricercato Riso Vialone Nano lavorato con i Pestelli.
E proprio il riso è stata la sorpresa inaspettata di Tipicità 2013: in più occasioni, Gabriele Ferron è stato applauditissimo protagonista ai fornelli durante le sessioni dell’ “Accademia del gusto”  svoltesi a Tipicità; tra i suoi piatti ricordiamo il risotto all’isolana (con il Riso Vialone Nano) e il suo pan di spagna fatto con farina di riso (assolutamente da provare, molto più leggero e gustoso del comune pan di spagna, a parere nostro!)

E per finire (ma in realtà torneremo presto a parlare in dettaglio di tutti questi prodotti), abbiamo conosciuto dal vivo  i creatori della birra alla mela rosa e della birra alla castagna: il Birrificio “Le fate” di Comunanza. Sulle birre artigianali ci sarebbe molto da dire: è una tradizione che negli ultimi anni sta avendo molto successo e sicuramente la qualità dei prodotti ha permesso a molti di appassionarsi alla birra artigianale: un mondo che riserva sorprese per chi è abituato al sapore delle birre più commerciali.

Alcuni scatti da Tipicità 2013

[nggallery id=7]

 

Potrebbe interessarti anche: