Sant’elpidio a mare: gli studenti  del “tarantelli” interrogano sindacati e imprenditori su lavoro e futuro.

“QUALE LAVORO NEL NOSTRO FUTURO?” è stato questo il tema della tavola rotonda che si è svolta mercoledì scorso, 30 gennaio, nel teatro comunale di S.Elpidio a Mare; organizzata dagli studenti del “Tarantelli”, storica  sede elpidiense dell’ Istituto Statale di Istruzione Tecnica Professionale e Scientifica (ISITPS).

La mattinata ha visto succedersi sul tavolo dei relatori alcuni esponenti delle principali sigle sindacali e il giovane imprenditore Luca Soricetti  presidente di Confartigianato Imprese Fermo. Relatori accolti da una platea forse insolita per loro, ma che li ha seguiti con interesse: gli oltre 300 studenti della sede elpidiense dell’ ISITPS: ragazzi degli indirizzi professionale settore servizi che si sono riuniti in assemblea d’istituto per discutere del  proprio futuro, in una fase storica in cui la crisi sembra aver ridimensionato le aspettative dei giovani ma non li ha certo privati di entusiasmo e voglia di rimboccarsi le maniche.

Proprio la crisi economica è stato uno dei temi che i relatori hanno affrontato,  senza mai cadere nel pessimismo e nei luoghi comuni. <<La crisi esiste e ogni giorno nelle nostre sedi ci troviamo ad accogliere persone che si sono ritrovate senza lavoro da un giorno all’altro>>, hanno sottolineato i sindacalisti Maurizio Di Cosmo (CGIL), Alfonso Cifani e Feliciana Capretta (CISL), ma la parola crisi non presenta solo problemi, ma può rappresentare anche opportunità.

<<Le opportunità ci sono, ma occorrono creatività, professionalità  e voglia di fare, per portare a casa i risultati>> tiene a precisare Luca Soricetti , che invita gli studenti ad essere sempre “affamati e folli”, citando un famoso discorso di Steve Jobs e raccogliendo gli applausi  degli studenti presenti, tutti appassionati di tecnologia e ammiratori del guru di Apple.

Il giovane imprenditore indica poi alcuni esempi di eccellenze imprenditoriali del fermano, ricordando l’importanza di valorizzare noi per primi le risorse che il territorio ci offre ed  evidenziando come il governatore della regione Gian Mario Spacca abbia elogiato la creatività e la voglia di fare impresa dei fermani.Non mancano tuttavia i rischi nella fase di avvio di un’attività imprenditoriale, ricorda infine il giovane presidente, proprio per questo è importante l’ opera di consulenza che le associazioni di categoria offrono agli aspiranti imprenditori affinchè possano avviare la loro attività con il piede giusto.

<<Il ruolo della scuola è decisivo per affrontare la crisi>>, afferma la rappresentante del sindacato CISL, un titolo di maturità professionale è infatti ancora ben spendibile nel mondo del lavoro, anche grazie alle esperienze di alternanza scuola-lavoro che i ragazzi affrontano lungo il percorso scolastico (diversi aspiranti ragionieri hanno lavorato in prestigiose aziende manifatturiere del fermano, mentre i loro colleghi dell’alberghiero si sono fatti conoscere in locali di fama internazionale); occorre impossessarsi del sapere e specializzarsi, per avere opportunità in più nel mercato del lavoro attuale.

L’ affermazione è confermata dai risultati di un’indagine del Ministero del Lavoro del settembre 2012: tra i diplomati, i più richiesti dalle aziende lo scorso anno sono stati proprio i ragionieri e gli operatori nel campo turistico-alberghiero: due degli indirizzi attivi  presso l’ ISITPS, isttuto che, con le sue tre sedi (Montegiorgio, S.Elpidio a Mare e Porto S.Elpidio) ospita oltre al Professionale settore servizi (indirizzi: alberghiero e servizi socio sanitari) anche l’Istituto Tecnico Economico e il Liceo Scientifico, diplomando negli anni, molti validi professionisti conosciuti ben oltre i confini del territorio fermano.

 

<<La nostra scuola si caratterizza per essere non solo un luogo del sapere, ma anche come laboratorio di educazione alla relazione con gli altri, nell’epoca dell’individualismo>> sottolineano i docenti presenti, riprendendo le parole del sindacalista CGIL sull’importanza in questi momenti di crisi di riscoprire il senso della comunità.

 

Tante le domande, decisamente attuali, che i giovani studenti, hanno rivolto ai relatori nel momento di dibattito finale: gli studenti più grandi, che presto si affacceranno sul mondo del lavoro chiedono informazioni sull’accesso al credito per i giovani imprenditori, altri ragazzi ricordano come la crisi abbia colpito non solo i giovani, ma anche molte famiglie in cui genitori che hanno perso il proprio impiego, non sempre riescono a reinserirsi nel mondo del lavoro. Le risposte alle domande dei giovani da parte dei relatori sono state accolte da parte dei ragazzi con interesse ed applausi; che hanno confermato la perfetta riuscita della mattinata a loro dedicata.

Soddisfazione anche da parte dei relatori, che si sono complimentati con i rappresentanti d’istituto per la tematica proposta e per la partecipazione all’iniziativa; dichiarandosi disponibili per future collaborazioni con la scuola, che di certo dopo questa positiva esperienza, non mancheranno.

I giovani studenti insomma, si sono resi conto di essere i futuri imprenditori che nel futuro dovranno far conoscere il Made in Italy nel mondo.

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