i dolci fritti di Carnevale : ravioli con ricotta fritti, castagnole alla sambuca e fregnacce

 

E’ carnevale, un tripudio di colori, sapori e golosità!..Nell’Alto Lazio, per la gioia di grandi e bambini, è il momento di portare in tavola castagnole, frappe, ravioli e “fregnacce”.. tutti rigorosamente fritti e gustosissimi.

Le ricette riportate potete ritrovarle anche nel  libro di Italo Arieti, “Tuscia a Tavola, Ricette, Curiosità, Tradizioni gastronomiche dell’Alto Lazio” , anche se

Castagnole viterbesi alla sambuca:

Ingredienti: 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai di olio di oliva ( o 100 gr di burro),  4 cucchiai di sambuca viterbese,4 cucchiai di acqua, mezza cartina di lievito, 4 uova, buccia di limone, zucchero a velo, farina q.b., olio per frittura.

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Procedimento: amalgamare, in una terrina , le uova e lo zucchero, aggiungere l’olio di oliva, lievito, la buccia grattugiata di un limone, la Sambuca, l’acqua, la farina. Si deve ottenere una pastella di media consistenza. In una padella far scaldare l’olio poi versare l’impasto usando un  cucchiaino da dessert, in maniera tale da ottenere cucchiaiate di impasto separate e  ben distanziate. Per dare la forma sferica alle castagnole occorre  roteare orizzontalmente la padella. Il termine castagnole, deriva appunto dalla forma a “castagna” che si ottiene dopo la frittura. Una volta che le castagnole avranno raggiunto la colorazione dorata e la giusta cottura,  tolgono dal fuoco e si mettono su carta assorbente per farle asciugare, quindi si spruzzano con liquore e si spolverano di zucchero a velo.

In questa ricetta troviamo la  sambuca viterbese: un distillato a base di anice stellato, fiori di sambuco, alcool, zucchero ed acqua (gradazione alcolica di 40 – 43°),  questa bevanda  alcolica ha uno spiccato aroma di anice e un gusto dolce, è ottima  come digestivo o usata come ingrediente aromatizzante nei dolci; il suo aroma di anice esalta i piatti a base di castagne” . Chiaramente potete spruzzare le castagnole anche con altri distillati a base di anice, ottenendo un sapore molto piacevole.

 

Frappe

Ingredienti: 500 gr di farina, 1 cucchiaio di zucchero, un uovo più 2 rossi, zucchero a velo, 30 gr di strutto, un pizzico di sale, vino bianco, olio per friggere.

Procedimento: fare una pasta con uova,  30 gr di strutto, zucchero, sale, farina, vino.Fate riposare il panetto per circa un’ora in ambiente tiepido e coperto con un panno, stendere poi la pasta a sfoglia e ritagliare da questa dei rettangoli lunghi circa 10 cm e larghi 3-4sm. Immergete  questi ritagli di impasto  in padella, con olio caldo e lasciarli dorare, quando le frappe sono divenute croccanti tirarle fuori e metterle ad asciugare su carta assorbente. Spolverizzare  infine le frappe con  lo zucchero a velo.

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Ravioli con la ricotta fritti:

Ingredienti per la pasta: 500 gr farina, 2 uova, burro, latte 1 bicchiere, 1 o 2 cucchiaini di zucchero, un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno dei ravioli di ricotta fritti: 600 gr di ricotta, 250 gr di zucchero, 1 uovo intero e 1 rosso, una bustina di cannella, un limone, rhum.

Procedimento: fare la pasta con farina, uova, noce di burro, zucchero, sale, latte. Impastare bene e lasciare riposare per almeno mezz’ora. Stendere la pasta a sfoglia e tagliarla a strisce di larghezza 15 cm.

Preparare a parte il ripieno dei ravioli usando ricotta, zucchero, cannella, uova, buccia grattugiata di un limone, due bicchierini di rhum (o  liquore all’anice). Amalgamare bene quindi versare il composto sottoforma di palline con un cucchiaino a distanza di 10 cm l’uno dall’altra sulla pasta. Ripiegare la pasta facendo coincidere i bordi laterali, tagliare creando dellle  mezze lune, comprimere i bordi usando il bordo della forchetta e metterli a friggere nell’olio ben caldo. Togliere i ravioli e adagiarli su carta assorbente per farli asciugare e poi spolverizzare con zucchero a velo.

 

Fregnacce di Acquapendente:

Ingredienti: Farina di grano, sale, olio di oliva, acqua.

Procedimento: impastare una pastella di media densità sciogliendo la farina in acqua fredda, salandola e lasciandola riposare per alcune ore (eventualmente i potete  aggiungere un uovo intero e del latte). Prendete una padella con manico lungo, versatevi dell’olio, fate riscaldare e poi toglietelo e spandete nella padella un cucchiaio di pastella, una volta cotta girarla dall’altro lato e lasciare cuocere per qualche secondo poi depositare su un piatto e spolverizzare sopra dello zucchero (se volete provare la versione dolce). Una volta servito ogni commensale può scegliere di farcire con cioccolato o marmellata, arrotolandolo  poi come se fosse un cannolo.

 

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Consigli finali per friggere:

Dolci fritti leggeri, friabili e non unti? Usare lo zucchero con molta parsimonia per l’impasto

Tra gli oli non raffinati il punto di fumo più alto è registrato dall’olio extravergine d’oliva (210 gradi) che quindi è il più adatto per friggere mentre i gettonati oli di semi di girasole o di mais hanno un punto di fumo molto basso. Numerosi studi a riguardo hanno dimostrato un dato certo, l’olio di oliva [http://www.frantoionline.it/200912293352/dieta-e-salute/frittura-quale-olio-usare-per-friggere.html], in generale, è il miglior grasso da frittura in assoluto per quanto riguarda sia gli aspetti nutrizionali che salutistici.

Una corretta frittura la si ottiene quando il cibo è immerso in un bagno d’olio che, raggiunta una temperatura di 160-180°C, provoca l’evaporazione dell’acqua superficiale (da qui la formazione della famosa crosta dorata) e la cottura omogenea della parte interna dell’alimento

Far asciugare bene nella carta assorbente i dolci fritti, usando anche le di carta marroni del pane e della frutta: riciclabili, a costo zero e ottime per assorbire la frittura

 

Buon appetito e buon carnevale!

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Scatto dopo Scatto alla scoperta della Tuscia

La Tuscia è un territorio interessante e ricco di siti di interesse storico, artistico, naturalistico e archeologico.

Per gli appassionati di fotografia la Tuscia offre moltissimi spunti e la bellezza di scorci antichi, la sponda dei laghi vulcanici, architetture, ville e giardini rinascimentali, borghi arroccati su colli tufacei, boschi e monti, piane e necropoli rupestri, il mare “etrusco” e i prodotti tipici, il folclore, e l’incontaminata maremma laziale, offrono l’occasione per fermare sull’obiettivo spazi suggestivi e dense di fascino.

E’ per questo che un tecnico esperto fotografo e una guida turistica hanno deciso di accompagnare un gruppo di appassionati alla scoperta di questo territorio…e siccome le cose da vedere, scattare, gustare e assaporare sono davvero molteplici propongono una serie di incontri  dal titolo “Scatto dopo Scatto alla scoperta della Tuscia”.

Il primo incontro si svolgerà l’ultimo weekend di gennaio tra l’antica città dei Papi, Viterbo e la Viterbo sotterranea, Civita di Bagnoregio, i giardini all’italiana di Villa Lante, le pozze di acqua solfurea del Bullicame, il borgo medievale di Vitorchiano.. e l’opportunità di un bel caldo bagno termale per rilassarsi il sabato sera nella grande piscina delle Terme dei Papi.. con una sorpresa!.. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di mettere in mostra i loro scatti durante la manifestazione culturale di Caffeina che si svolgerà a Viterbo la prima settimana di luglio e che richiama ogni anno migliaia di visitatori.

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Soggiorno

pernotto in Agriturismo “Il Fiorile”, luogo delizioso  immerso nella natura  nei pressi di Vitorchiano (a 10 km da Viterbo) in camere  doppie e triple con bagno in camera.

Costi: € 140 a persona
(comprende: pernotto, colazione, 2 pranzi, 1 cena, ingresso a Villa Lante, guida turistica abilitata per la provincia di Viterbo a disposizione per l’intero weekend, fotografo professionista che  accompagnerà il gruppo per l’intero weekend nella conoscenza  delle tecniche fotografiche con suggerimenti e segreti).  Inoltre possibilità per il sabato sera di bagno notturno in piscina  monumentale all’aperto presso le Terme dei Papi di Viterbo (€ 18 a  persona escluso dal pacchetto, in convenzione con l’Agriturismo Il  Fiorile)
SCONTO: € 130 invece di € 140 per le prime 4 prenotazioni.

Prenotazioni assolutamente entro il 13 gennaio.

Il weekend verrà confermato al raggiungimento della  formazione del gruppo di minimo 10 prenotazioni. Il gruppo sarà aperto ad un massimo di 15 iscritti
In caso di NEVE o pessime condizioni meteo gli organizzatori si riservano di spostare il pacchetto al primo weekend di marzo.

Per maggiori informazioni
Informazioni tecniche Michele Cirillo, Fotografo: 340.5502653
Per prenotazione, informazioni su Soggiorno e visite turistiche: Chiara Zirino: 347.8532945

 

I partecipanti saranno guidati da:

Michele Cirillo
Grafico/Fotografo di Roma, dal 2009 è consulente grafico per il  Ministero dell’Ambiente dove si occupa principalmente di web-design.
Sul web è noto come il blogger di lucidistorte.it, dove condivide guide e  articoli sul mondo della fotografia.
Unisce la sua passione per la fotografia con quella per i viaggi,  esponendo in diversi locali della capitale. A marzo del 2012 pubblica un  foto-reportage su una delle zone più difficili di Roma, il Laurentino 38.
Collabora con WWF Italia aiutandoli nell’acquisizione di materiale  fotografico digitale e con Panasonic per la recensione dei loro prodotti  fotografici. Dal 2012 è entrato a far parte della struttura didattica di  “Laboratori Visivi”, nell’ambito della formazione fotografica a 360°.

Chiara Zirino
Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, Tecnico Esperto nella  Promozione e Valorizzazione del Patrimonio Culurale Locale e Guida  Turistica Abilitata della Provincia di Viterbo, collaboratrice di  “www.folclore.eu” con i suoi articoli su sagre e folclore nel viterbese e  non solo, e con “www.ioscelgoitaliano.it” dove racconta luoghi, eventi e
ricetti tipiche dell’Alto Lazio. Amante “con tutte le forze” della propria  terra di cui conosce bellezze classiche e aneddoti.

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