Guarda, scatta e mangia:Vacanza fotografica ed enogastronomica in Puglia

Foodography organizza workshop fotografici tra Monopoli, Polignano e la valle d’Itria, per chi ama fotografare, viaggiare e conoscere i sapori e gli odori della Puglia. Fotografia e tradizione culinaria si fondono in una nuova esperienza sensoriale.

Il workshop di fotografia è organizzato in modo da permettere ai partecipanti di conoscere ed apprezzare sia le bellezze paesaggistiche sia le tradizioni culinarie pugliesi e, allo stesso tempo, apprendere le tecniche fotografiche di base.
Il workshop è fortemente orientato alla pratica, completata da sessioni teoriche e di revisione delle foto scattate durante il soggiorno in Puglia.
Gli argomenti di base trattati saranno: esposizione corretta, movimento e tempi di scatto, diaframma e campo di profondità, gli obiettivi, composizione dell’immagine, fotografare in viaggio, fotografare il cibo.

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La giovane artista e fotografa lombarda Daniela Ardiri, descrive così la Puglia ed il suo progetto Foodography.it: “Chi arriva in Puglia per la prima volta avrà modo di perdere il proprio sguardo nel verde degli ulivi e poi fermarsi a guardare il contrasto con la linea blu del mare e una volta arrivato al mare, vedrà le rocce bianche, si girerà e si accorgerà che anche i paesi sono bianchi, sentirà i profumi del mediterraneo e il sapore della brezza marina. Ci sarà il sole e ci sarà il vento.
Tutte queste ricchezze naturali non potevano che riflettersi nella cucina.”

Alle lezioni di fotografia saranno alternati corsi di cucina, che si svolgeranno all’interno di una masseria, per imparare la preparazione di piatti tipici come le orecchiette ed i taralli.

Il workshop si presenta come un pacchetto all inclusive per il corsista: la quota d’iscrizione comprende infatti il pernottamento in una masseria del XV secolo, le colazioni, i pranzi e le cene.

Le date dei prossimi workshop sono:
21-22-23 settembre 2012 | 28-29-30 settembre 2012 | 12-13-14 ottobre 2012

Info: www.foodography.it

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I suoni delle Dolomiti: i violinisti Gringolts e Rysanov in concerto sull’ Alpe Cermis il 24 agosto

La musica classica è ancora protagonista de I Suoni delle Dolomiti: venerdì 24 agosto (ore 14), sull’Alpe Cermis, è previsto il concerto di un duo di assoluto prestigio, formato dal violinista russo Ilya Gringolts e dal violista ucraino Maxim Rysanov, tra i più apprezzati solisti nei rispettivi strumenti delle ultime generazioni. Il concerto prevede l’esecuzione di pagine di Mozart (Duo in Sol Maggiore K 423), Martinu (Duo n. 1) e Bach (Suite N. 3 in Do magg. e Ciaccona dalla Partita n. 2).

Si tratta di musicisti di fama mondiale:  Ilya Gringolts, nato a San Pietroburgo nel 1982,  ha vinto a soli 16 anni il concorso internazionale intestato a Paganini, ricevendo  un premio speciale come miglior interprete de “I Capricci”, e da allora si è esibito in tutto il mondo. Ha collaborato con numerose orchestre di fama internazionale, tra cui Chicago Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna, la Filarmonica di Israele (diretta da Zubin Mehta), la Filarmonica di San Pietroburgo, la Deutsche Symphonie Orchester di Berlino, la London Philharmonic, la Sinfonica di Atlanta, la Sinfonica di Birmingham, la BBC Symphony, la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra da Camera Svedese e l’Orchestra Sinfonica della Nuova Zelanda. Gringolts suona un violino Stradivari del 1723.

Maxim Rysanov , già protagonista de “I Suoni delle Dolomiti”, è considerato uno dei maggiori violisti in attività. Ha suonato come solista con BBC Symphony Orchestra, Danish National Symphony Orchestra, Ndr Philharmonic, European Union Youth Orchestra, Praga Radio Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di Shanghai e altre blasonate compagini. Come  partner cameristici ha avuto: Piotr Anderszewski, Leif Ove Andsnes, Katya Apekisheva, Kristine Blaumane, Michael Collins, Alice Coote, Augustin Dumay, Martin Fröst, Janine Jansen, Jacob Katsnelson, Gidon Kremer, Mischa Maisky, Viktoria Mullova, Eldar Nebolsin, Alexei Ogrintchouk, Julian Rachlin, Maxim Vengerov, Denis Matsuev e Ashley Wass. Maxim Rysanov ha ricevuto diversi premi: Artista giovane dell’anno Classic FM Gramophone 2008 e BBC New Generation Award 2007-2009, nonché i concorsi di Ginevra (2005), Lionel Tertis (2003) e Valentino Bucchi (1995). Suona una viola Guadagnini del 1780.

Il luogo del concerto è raggiungibile con Cabinovia Alpe Cermis e seggiovie Lagorai fino al Paion e quindi a piedi (1 ora di cammino). Nell’occasione è possibile partecipare a un’escursione con le Guide Alpine alla Cresta della Salera, Cima Sasso Rosso e al To della Trappola (ore 3.30 di cammino, dislivello 450 metri, difficoltà EE; info e prenotazione 0462 241111). In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 17 al Teatro Comunale di Cavalese.

L’appuntamento è organizzato dall’Assessorato al Turismo della Provincia Autonoma di Trento, da Trentino Marketing SpA, APT Val di Fiemme, Funivie Alpe Cermis S.p.A., Magnifica Comunità di Fiemme, Comune di Cavalese.

Info: 0462.241111 – www.visitfiemme.it – www.isuonidelledolomiti.it

 

Dagli archi della coppia Gringolts – Rysanov si passa il giorno dopo (Val Salei, Val di Fassa, ore 14) agli ottoni del Canadian Brass, versatile formazione il cui repertorio spazia abitualmente da Bach a Gershwin, da Mozart ai Beatles, da Rossini a Bizet, fino a incursioni nel ragtime e nel jazz.

Il Canadian Brass è uno dei più quotati ensemble di ottoni, un quintetto che riesce appunto a far propri materiali musicali diversissimi fra loro. Con all’attivo oltre 100 incisioni discografiche e concerti in tutto il mondo, ha anche partecipato a popolari trasmissioni televisive ed è ovunque apprezzato per la freschezza e l’efficacia delle sue interpretazioni. Chuck Daellenbach (tuba, nonché fondatore del gruppo nel 1970), Achilles Liarmakopoulos (trombone), Brandon Ridenour (tromba), Chris Coletti (tromba) ed Eric Reed (corno) costituiscono un collettivo compatto e nel contempo dinamico. In altre parole il Canadian Brass è una sorta di laboratorio creativo all’interno del quale vengono sperimentate tutte le risorse espressive degli ottoni. Nei concerti emerge inoltre una notevole comunicativa dalla quale traspare anche un contagioso senso di divertimento.

 

Il luogo del concerto è raggiungibile da Canazei percorrendo la statale del Passo Sella fino all’Hotel Lupo Bianco (parcheggio) e quindi a piedi seguendo il segnavia 655 (45 minuti di cammino); oppure da Campitello di Fassa con impianto e quindi a piedi passando dal Rifugio Valentini segnavia 655 (30 minuti di cammino). Nell’occasione è possibile partecipare a un’escursione con le Guide Alpine alla Città dei Sassi (ore 3.30 di cammino, dislivello 300 metri, difficoltà E; info e prenotazione dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 0462 609607). In caso di maltempo il concerto verrà recuperato alle ore 18 al Cinema Teatro di Canazei.

L’appuntamento è organizzato dall’Assessorato al Turismo della Provincia Autonoma di Trento, da Trentino Marketing SpA e dall’APT Val di Fassa.

Info: 0462.609600 – www.fassa.com – www.isuonidelledolomiti.it

 

Qualora le condizioni meteorologiche lo rendessero necessario, l’inizio dei concerti potrà essere anticipato alle ore 13.

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“Musica e Liuteria”: un festival tra note e alto artigianato musicale a San Benedetto del Tronto (AP)

Dal 17 al 21 agosto 2012, presso la Palazzina Azzurra a San Benedetto del Tronto, si svolgerà il VI° Festival “Musica e Liuteria per amore, arte e scienza”, dedicato al “Settecento Musicale Piceno”. Cinque giorni di mostre di liuteria, biografie, laboratori e concerti con “I Solisti Piceni”.

 Tutto pronto per  il VI° Festival di Musica e Liuteria, evento che  anche quest’anno ha ottenuto una Medaglia Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha voluto destinare all’iniziativa, giudicata particolarmente meritevole dal punto di vista culturale, il prestigioso riconoscimento.

La manifestazione è inoltre patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei Beni Culturali, dall’Assemblea Legislativa delle Marche e dalla Giunta Regionale, oltre che dalla Provincia di Ascoli Piceno e dal Comune di San Benedetto del Tronto.

Con questa edizione del Festival “Musica e liuteria” che si terrà alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (prov. Ascoli Piceno), continua il ciclo di celebrazioni riguardanti alcuni valenti artisti locali che in ogni tempo si sono distinti nell’arte musicale e nella liuteria (che nel piceno vanta una tradizione e una fama note in tutto il mondo) e che, quasi sempre, sono stati dimenticati, un modo innovativo, inoltre, per fornire ai turisti un’immagine affascinante del territorio Piceno e delle eccellenze dell’artigianato musicale locale .

Dopo l’edizione 2011 dedicata a “Due musicisti Piceni del ‘700 presso le Corti Europee”, che rese omaggio ai cantanti evirati Giambattista Mancini, nato ad Ascoli Piceno nel 1714 e Silvio Antonio Giorgetti, nato a San Benedetto del Tronto nel 1733, quest’anno verranno ricordati i musicisti Giuseppe Sieber (Praga 1754 – Offida 1801) e Francesco Galeazzi (Torino 1758 – Roma 1819) ed eseguite alcune loro composizioni; inoltre i liutai Giuseppe Scalabrini (Ascoli Piceno 1721 – dopo 1757), Pasquale Merloni (Gimigliano di Venarotta 1760 – Ascoli Piceno dopo 1818), Antonio Odoardi (Poggio di Bretta 1724 – dopo 1795), Giuseppe Odoardi (Poggio di Bretta 1746 – 1786) e Pietro Paolo Desideri (Ripatransone 1770 – 1849).

La mostra, aperta tutti i giorni dalle ore 18 alle 23 consentirà di scoprire, attraverso illustrazioni e didascalie biografiche, il percorso artistico dei citati musicisti e liutai e le principali tappe della loro interessante carriera.

Assieme a questa vi saranno laboratori di liuteria  e mostre di violini, viole, violoncelli e chitarre di liuteria Picena  ( una vera eccellenza del territorio piceno) di Enzo Agostini, Cesare e Piero Castelli, Luigi Ciotti, Walter Gentili, Guido Leoni, Pier Filippo Melchiorre, Emidio Pignotti, Luigi Sabbatini, Albino Scarpantoni, Remo Schiavi, Ezio Tanzi e molti altri; un reportage fotografico sulla liuteria Picena a cura di Lorenzo Formicola; un’esposizione di abiti settecenteschi gentilmente offerta dalla sartoria teatrale Caponi di Centobuchi; delle tavole esplicative sulla meccanica degli strumenti ad arco, elaborate dall’architetto Albino Scarpantoni.

Il programma della manifestazione”Musica e liuteria” prevede: il 17 agosto inaugurazione della mostra alle ore 19, alla presenza delle autorità locali; il 18 agosto, ore 21,30, la presentazione del libro “Musicisti storici e Liutai della Provincia di Ascoli Piceno” a cura del Presidente dell’associazione “Suoni dal Piceno”, il Dr. Massimo Di Sabatino, moderatore il Dr. Andrea Pomozzi di Piceno Tecnologie; il 19 agosto “Settecento Musicale Piceno” un concerto de I Solisti Piceni che eseguiranno il maestoso Ottetto n. 2 in Re Maggiore di Francesco Galeazzi, tratto dai “Tre Ottetti o quartetti raddoppiati ad otto parti reali, da eseguirsi in due separati tavolini”, opera XVII, composto nel territorio Piceno nell’anno 1799 e il magnifico Concerto Brandeburghese n. 3 di J.S. Bach; il 20 agosto, alle 21,30, vi sarà la presentazione del libro “Musicisti Piceni tra il XIX e il XXI secolo” del Prof. Marco Pietrzela, Capponi editore, moderatore lo storico e critico musicale Dr. Claudio Giovalè; infine, il 21 agosto, concerto di chiusura de I Solisti Piceni, sempre alle 21,30, con l’esecuzione del virtuosistico Quartetto n. 3 in Sib Maggiore di Giuseppe Sieber, anche questo composto nel Piceno nel Settecento e musiche di Antonio Vivaldi e Gioachino Rossini.

L’ensemble de I Solisti Piceni, per l’occasione, sarà composto da: violini, Piergiorgio Troilo, Alberto Fabiani, Luca Mengoni e Jacopo Cacciamani; viole Alessandro Ascani, Vincenzo Pierluca e Emiliano Finucci; violoncelli Daniela Tremaroli, Federico Perpich e Eugenia Di Bonaventura; contrabbasso Emiliano Macrini; clavicembalo Maria Teresa Basti; direttore Benedetto Guidotti.

Insomma il festival “Musica e liuteria” si propone come un originale e affascinante appuntamento con la storia, la tradizione, l’alto artigianato e la musica da non perdere.

INGRESSO LIBERO

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Trafugate le tele di “S. Andrea Avellino” e “Madonna con Bambino, S. Marco e S. Emidio” dalla chiesa di S. Benedetto di Folignano (AP)

Riceviamo e pubblichiamo la seguente segnalazione nella speranza che le opere possano essere ritrovate:

Nei giorni scorsi, ignoti hanno trafugato le tele di “S. Andrea Avellino” e “Madonna con Bambino, S. Marco e S. Emidio” dalla chiesa di San Benedetto di Folignano (prov. Ascoli Piceno).

La tela “S.Andrea Avellino” raffigura l’omonimo santo  con i paramenti sacri nel momento in cui viene colto da morte improvvisa mentre celebra l’eucarestia, l’altra tela trafugata raffigura  la Madonna del Rosario,  San Marco e Sant’Emidio: martire e primo vescovo di Ascoli Piceno.


Aggiornamento del 25 Agosto 2012 : Le tele trafugate sono state ritrovate grazie ad una segnalazione telefonica

 

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Moda su misura:ecco i capi realizzati dalle migliori sartorie italiane

Bellezza, fantasia, colori ed ingegno, questi gli spunti che hanno ispirato le collezioni degli abiti sartoriali presentati lo scorso 2 agosto durante la rassegna di moda su misura ad Ascoli Piceno. Giunta alla ventottesima edizione, la manifestazione, promossa dal Gruppo Sarti Piceni e dalla Confartigianato, ha offerto un vero e prorio spettacolo ai partecipanti che gremivano il meraviglioso scenario di Piazza del Popolo di Ascoli Piceno.

Giochi di luce, musica, applausi e tanta emozione erano racchiusi in una magica cornice quale quella di Palazzo dei Capitani che ha custodito per tutta la serata gli abiti, i modelli e gli stilisti di questa emozionante sfilata di capi di alta moda sartoriale italiana.

Oltre cento sono stati i capi indossati e mostrati al pubblico, realizzati dalle migliori griffe della sartoria artigianale nazionale. In passerella sono stati mostrati abiti per tutte le stagioni coordinati dalle mani esperte del Gruppo Sarti Piceni: Franco Mariani, Bruno Mariotti, Rita Guerrieri e Bianca Eleuteri. Uno stile fondato sull’eleganza e la sensualità per le donne sia in abiti classici che per il tempo libero. Un uomo, invece raffinato, giocoso ma anche sportivo, sia in completi eleganti che nel quotidiano.
Ad aprire la serata sono stati i 6 capi realizzati dagli allievi della scuola professionale Ipsia e del Corso di laurea in design e discipline della moda dell’università di Urbino. I colori vivaci che ricordano la spensieratezza dell’estate, le scollature e i particolari scelti e studiati minuziosamente per ogni abito hanno fatto da padroni nella serata. Un gioco di luce dato dalla ricercatezza delle pietre, ha reso gli abiti da sera un ottimo strumento di eleganza e femminilità. Un uomo, invece, sicuro di se ed autoritario è stato quello presentato nella serata, alternando look chic a look sportivi giocando con abbinamernti di pool over e pantaloni eleganti ma sportivi.
Un uomo molto english con cravatte e giacche arricchite da fantasie a scacchi. A conclusione della serata a fare da protagonisti sono stati gli abiti da cerimonia e da sposa. Per i primi si è giocato su colori caldi quali il rosso, il verde smeraldo, l’ottanio e il corallo creando uno stile ricercato per lei e raffinato per lui.
Per le spose i sarti sono sati ispirati dagli abiti della regina Maria Antonietta presentando una sposa tradizionale alternata a creatività ed innovazione per rendere il giorno più felice di ogni donna uin giorno emozionante ma soprattutto glamour.

Ecco alcuni scatti della serata:

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Le opere d’arte di Amedeo Modigliani e Osvaldo Licini in mostra ad Ascoli Piceno

Amedeo Modigliani e Osvaldo Licini  (Monte Vidon Corrado (FM), 22 marzo 1894 –  11 ottobre 1958) : due personalità che hanno segnato indelebilmente la cultura e la scena artistica delle avanguardie del Novecento. Modigliani e Licini si incontrarono per la prima volta a Parigi nel 1917; nacque tra loro una profonda e sincera amicizia. Nei bistrò aperti tutta la notte, nonostante il coprifuoco, i due artisti discutevano appassionatamente sulla natura della bellezza e sull’Italia, tanto lontana dall’animo di Amedeo Modigliani quanto vicina all’animo di Osvaldo Licini.

La mostra, intitolata “Amedeo Modigliani-Osvaldo Licini: la poesia del segno” conta sull’esposizione di 70 opere complessive dei due artisti, giunte a Palazzo dei Capitani grazie alla preziosa collaborazione con la Galleria Rosini-Gutman di Riccione e con la Galleria di arte contemporanea Osvaldo Licini di Ascoli Piceno.

Tra le raccolte più importanti della Collezione Rosini-Gutman gli storici annoverano soprattutto la collezione di Amedeo Modigliani, in particolar modo i visitatori potranno ammirare due delle più importanti opere di Modì: il ritratto in tempera azzurra di Hanka Zborowska e il ritratto in olio su tela di Ida Sitwell. Non verranno inoltre deluse le aspettative sulle famigerate sculture primordiali di Modigliani, presenti in quattro pezzi unici nel percorso della mostra. Disegni, studi, fotografie e testimonianze di vita accoglieranno i visitatori in un percorso volto alla scoperta dell’umanità dei due artisti e al romanticismo che da sempre ha guidato la loro vita.

 

 

 

BIGLIETTI E PREZZI:

 

– biglietto intero: 8 €

– bambini fino a 12 anni: ingresso gratuito

– diversamente abili: ingresso gratuito

 

INFO RIDUZIONI da 8€ a 5€ per:

 

– studenti

– insegnanti

– ricercatori

– pensionati

– accompagnatori di persone diversamente abili

– gruppi di adulti in numero maggiore o uguale a 4

 

La mostra “Amedeo Modigliani-Osvaldo Licini: la poesia del segno” si svolgerà dal 22 Luglio 2012 al 30 Settembre 2012 a Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno, nei seguenti orari: tutti i giorni, compresi sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle ore 24.00.

 

 

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Soundtracks movie night: una serata di musica e cinema sul lungomare di Pedaso (FM)

Giovedì 9 agosto alle ore 21.30, presso il Lungomare dei Cantautori di Pedaso (prov. Fermo), l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Pro Loco, organizza una serata di musica e cinema con le colonne sonore di alcuni film indimenticabili.

All’interno della suggestiva cornice offerta dalla spiaggia pedasina il Friends’ Quartet suonerà dal vivo le musiche di alcuni celebri compositori cinematografici accompagnate da sequenze tratte dalle rispettive pellicole. Una stupenda cornice quella della spiaggia di Pedaso, con le immagini dei film proiettate su uno schermo pensato a pelo d’acqua, per un emozionante notte di musica e cinema.

Da Nino Rota (Il Padrino, La dolce vita, Otto e mezzo) a Ennio Morricone (C’era una volta in America, Nuovo Cinema Paradiso, La leggenda del pianista sull’oceano, The mission), passando per alcuni brani di musica classica (Chopin, Donizetti), Soundtracks Movie Night vuole essere un omaggio al cinema realizzato attraverso la messa in rilievo delle sue componenti fondamentali, quella visiva e quella uditiva. Musica e immagini si sovrapporranno in maniera originale creando una sinestesia in cui poter riconoscere la peculiarità del linguaggio cinematografico.

Un evento per tutti (l’ingresso è libero) fortemente voluto dalla nuova Amministrazione Comunale di Pedaso per proseguire nella valorizzazione del proprio paese attraverso una politica culturale mirata ad un sempre maggiore coinvolgimento della cittadinanza.

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Cinemadivino : ecco gli appuntamenti nel territorio Piceno

 

Sorseggiare un buon vino, assaporare i prodotti tipici, scambiarsi delle parole…gustare un buon film..tutto questo è Cinemadivino : un appuntamento nato in Emilia Romagna

che si è diffuso anche in altre regioni, per arrivare alle Marche.

Questi gli appuntamenti per l’edizione 2012 nella regione Marche:

Giovedi 9 Agosto – “Cantina Velenosi Vini” di Monticelli (AP), presso la cantina, con il film “Benvenuti al Nord”

Venerdi 10 Agosto – “Azienda vitivinicola Pantaleone” presso Piazza S.Agostino (AP) con il film “Emotivi Anonimi”

Domenica 12 Agosto – “Cantina La Canosa” presso la Piazza di Force (AP) con il film “Sherlock Holmes-gioco di ombre”

Lunedi 13 Agosto – “Cantina Cocci Grifoni”, presso la cantina (San Savino di Ripatransone -AP) , con il film “My Week with Marylin”

 

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Eco – Sistemi : mostra personale di Giulia Corradetti a San Benedetto del Tronto

 

Si terrà sabato 4 agosto 2012 Ore 22:00 l’inaugurazione di “Eco – Sistemi” : mostra personale  di Giulia Corradetti, presso la galleria  Artsinergy  in Via XX Settembre 34 – San Benedetto del Tronto (AP)
La mostra “Eco-Sistemi” rappresenta un nuovo capitolo del progetto artistico dell’artista marchigiana  Giulia Corradetti: opere sempre più proiettate verso un territorio di confine tra il vero ed il surreale e per la prima volta esposte insieme ad un video. L’utilizzo di un medium per lei inedito, permette all’artista di espandere e potenziare l’universo ibrido delle sue creazioni, in sintonia con le leggi di trasformazione che regolano la vita degli ecosistemi artificiali rappresentati.

L’immaginario approda ad una simbologia meno legata alla terra, con referenze esplicite all’ambiente marino: in “Artificial Nature 9” tra coralli ed anemoni appare un’affascinante medusa, mentre i monitor sui cubi proiettano fondali oceanici dalle intense cromie. Nelle “Artificial Plant” forme comuni si presentano in inaspettate composizioni: da un bocciolo germoglia una presa, dalle sue spine crescono i fusti di due piante, tra i quali sembra tuffarsi un pesce. Attraverso una stessa presa elettrica si trasmettono i sentimenti tra le creature di “Artificial Love”. Le “Artificial Bubble” racchiudono forme organiche la cui tangibilità è ancor più vivida nell’articolazione dei corpi, enfatizzati dalle iridescenti increspature dell’acqua.

Le immagini delle piante, che vengono fotografate dall’artista da ogni angolazione e prospettiva, sono curate nel dettaglio: la loro consistenza plastica rivela un lavoro di cesello sulle forme e sulle sfumature reso tecnicamente possibile dall’elaborazione digitale. Pur predominando il dettaglio realistico, le opere sembrano popolate da specie di un’altra dimensione e l’ambivalenza tra dato biologico ed artificiale si risolve in un’ideale scena d’idillio. L’ecosistema rappresentato da Giulia Corradetti esprime la sacralità della vita, per qualsiasi forma essa possa assumere, ed ipotizza una futuribile mutazione genetica delle specie terrestri, che scelgono una coesistenza armonica e pacifica. Una prospettiva che gli essere umani dovrebbero pienamente condividere, scegliendo il rispetto della natura come stile di vita.

 

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Giulia Corradetti(1982, Ascoli Piceno – vive e lavora ad Ascoli Piceno) ottenuta la maturità artistica si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2009 realizza la mostra personale intitolata Funny Shapes alla galleria Arte Fuori Centro di Roma. Nel 2010 è stata selezionata per lo SlideLuck PotShow a cura di Casey Kelbaugh e della Fondazione Studio Marangoni alla Casa della Creatività di Firenze. Nel 2011 ha presentato per l’Expò Marche Centro d’Arte l’installazione Artificial Nature al Pala Riviera di San Benedetto del Tronto ed ha partecipato alla mostra Naturacultura, alla Galleria Marconi di Cupra Marittima. Ha partecipato alla 54esima Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi, per la Regione Marche (Orto dell’Abbondanza, Urbino) e per il Padiglione Italia (Palazzo delle Esposizioni, Torino).
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Ingresso libero

Inaugurazione: 4 agosto 2012 Ore 22:00
La mostra prosegue fino al 15 agosto 2012
Martedi – Sabato, ore 21:00 – 00:00

Info:
press@artsinergy.com
www.artsinergy.com
0735 747400

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Salvatore Accardo apre il Camerino Festival 2012: rassegna internazionale di musica e teatro da camera

“Siamo orgogliosi di annunciare – esordisce il sindaco della città marchigiana, Dario Conti – l’apertura della XXVI edizione del Camerino Festival, giovedì 2 agosto, alle ore 21,30 al Teatro Filippo Marchetti. Si tratta di un festival di fama internazionale che ogni anno stupisce il pubblico per le proposte di grandi artisti, di raffinate scelte musicali, di prime mondiali e per la suggestione dei luoghi storici che rappresentano la cornice ideale per le serate in programma.

Quest’anno il sipario si apre  sull’attesissimo  M° Salvatore Accardo, violinista d’eccezione alla guida dell’ Orchestra da Camera Italiana“.

“Fondata nel 1996, l’Orchestra nasce – sottolinea il direttore artistico della rassegna Francesco Rosati –  a seguito dell’istituzione dei corsi di alto perfezionamento presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona; composta dai migliori allievi ed ex allievi dell’Accademia, l’Orchestra da Camera Italiana, unico esempio al mondo, è formata dunque da componenti che discendono tutti dalla stessa scuola, raggiungendo un’unità espressiva, tecnica e stilistica senza pari, offrendo al tempo stesso a giovani di talento un’opportunità lavorativa di alto livello”. Nel corso delle sue tournée, Salvatore Accardo, ha suonato con l’Orchestra i meravigliosi strumenti Stradivari e Guarneri del Gesù, tra i quali il violino Guarneri del Gesù il “Cannone” appartenuto a Niccolò Paganini. L’Orchestra si è esibita presso le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere. A partire dal 1997 ha effettuato numerose tournée: nelle Americhe ha suonato negli Stati Uniti, in Argentina, Brasile, Cile e Uruguay; in Asia si è esibita in Cina, Giappone, Vietnam e Corea. In occasione del 50° Anniversario della firma della Costituzione Italiana ha inaugurato e proseguito per anni la tradizione concertistica nell’Aula del Senato”.

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“Il programma preparato per il Camerino Festival – afferma il direttore artistico Rosati – prevede due brani di Camille Saint-Saëns: l’Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 (dedicato al grande virtuoso Pablo de Sarasate, che ne diede anche la prima esecuzione) e l’Havanaise op. 83. Originariamente scritti per violino e grande orchestra, verranno proposti nella trascrizione di Francesco Fiore nella versione per violino ed orchestra d’archi; si tratta di brani che ben mettono in risalto la classicità di scrittura ed il nitore della forma caratteristici di Saint-Saëns, uniti al suo gusto per le atmosfere ironiche e piccanti e per l’eleganza e la sinuosità tutta francese della linea melodica.Seguirà l’esecuzione di un capolavoro assoluto della letteratura ottocentesca: il Quartetto in re minore D. 810 “La morte e la fanciulla”, una delle opere cameristiche più intime e drammatiche di Franz Schubert, massima espressione della Sehnsucht romantica, quello stato d’animo caratterizzato da angoscioso tormento e dolorosa bramosia”.

 

Il titolo “La Morte e la Fanciulla” fu tratto dallo stesso compositore da uno dei suoi più celebri lieder composto nel 1817 su testo di Matthias Claudius, il cui corale introduttivo, rielaborato in una serie di splendide variazioni, costituisce la base del secondo movimento Andante con moto. Composta nel 1824, in un periodo piuttosto difficile della vita di Schubert, ventisettenne votato alla solitudine e afflitto da seri problemi di salute, la musica del quartetto riflette le sue profonde riflessioni intorno alla conoscenza e alla comprensione del dolore, a quanto esso acuisca l’intelligenza, fortifichi il sentimento e contribuisca a spingere la creazione artistica verso mete altrimenti inarrivabili. Salvatore Accardo proporrà a Camerino la nota versione per orchestra d’archi di Gustav Mahler; musicista altrettanto tormentato e geniale che venerava Schubert tanto da sentirsi empaticamente legato a lui da un filo invisibile al di là del tempo, Mahler scelse proprio quest’opera formalmente perfetta e drammaticamente potente per trarne una trascrizione per orchestra d’archi che consegnò alla partitura schubertiana una nuova fisionomia.

 

Il Camerino Festival si svolgerà in più sedi: oltre al Teatro Filippo Marchetti ed alla Sala Consiliare, la rassegna farà tappa al Museo civico e alla Chiesa di San Francesco, ora sconsacrata, riaperta al pubblico lo scorso mese di maggio. Realizzata in pietra arenaria agli inizi del XIII secolo, la chiesa fu oggetto di continui rimaneggiamenti nel corso dei secoli, in particolare nel Settecento. Tra i caratteri architettonici di fattura gotica, vanno citati l’abside poligonale, scandita da lesene, e le finestre trilobate. All’interno si conservano affreschi di un certo rilievo risalenti ai secoli XIV-XV, tra cui La Vergine seduta in trono e Santi di Girolamo di Giovanni. Per iniziativa di alcuni cittadini, tra i quali il prof. Boccanera, fu adibita a museo-pinacoteca: la riapertura avvenne il 17 maggio 1970: le raccolte rimasero qui fino al 1997 e poi vennero trasferite nel restaurato convento di S. Domenico.
Il convento di San Francesco  accoglierà il Festival di Camerino martedì 7 agosto, con inizio alle ore 21:30, è previsto un programma seicentesco dal titolo “Just little songs”, impaginato con musiche di Claudio Monteverdi, Giovanni Felice Sances, Barbara Strozzi, Tarquinio Merula, Giacomo Carissimi. Interpreti saranno i soprani Gemma Bertagnolli e Pamela Lucciarini, con Cristiano Contadin alla viola da gamba e la direzione del M° Marco Mencoboni al clavicembalo.
Il concerto segnerà  l’avvio di un progetto di recupero delle opere del camerinese Polidori, curato dal M° Marco Mencoboni, noto a livello internazionale non solo come strumentista e direttore di grande livello, ma anche per la sua attività di riscoperta del patrimonio musicale barocco marchigiano. Per anni Mencoboni ha studiato, trascritto, interpretato ed inciso brani in prima esecuzione moderna di autori fino ad allora pressoché sconosciuti come Bartolomeo Barbarino, Pietro Pace, Luigi Battiferri, Ignazio Donati, Vincenzo Pellegrini, Ignazio Tarditi. Le sue ricerche sono state finanziate dalla Fondazione Scavolini assieme al Rossini Opera Festival, Comune di Pesaro e Regione Marche, al fine di riscoprire le più importanti fonti musicali antiche marchigiane. Ora, il M° Mencoboni rivolge l’attenzione a questo importante progetto dal titolo: “Musicam docet Amor” dedicato ad Ortensio Polidori, che fu attivo come maestro di cappella anche a Urbino, Fermo (dal 1621 al 1630), Pesaro (dal 1634 al 1639), Chieti (dal 1639 al 1646) e, forse, verso la fine della sua vita a Palermo.
La prima pubblicazione di Polidori a noi giunta integra, l’op. 9, risale al 1621. Le precedenti opere, dalla prima all’ottava, sono per di più disperse o ci sono giunte in stato estremamente frammentario: tra queste i Mottetti a due e quattro voci op. 2 del 1612 e il libro terzo dei Mottetti a due-sei voci senza numero d’opera. La presenza di quest’ultima composizione potrebbe spiegare il motivo per cui secondo il Savini (autore nel 1864 di una Storia della città di Camerino) le composizioni del Polidori sono diciotto anziché diciassette come, invece, si trova indicato nella maggior parte dei dizionari e repertori bibliografici musicali.

Per informazioni sulla vendita dei biglietti, telefonare alla segreteria del Camerino Festival: 0737.636041 (orario d’apertura: 10-13; www.camerinofestival.it).

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