Il trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo: ecco un pacchetto turistico in agriturismo apposta per voi!

Ogni anno, il 3 settembre, Viterbo si ferma…l’aria vibra di attesa sin dal giorno precedente, quando il centro storico è invaso da una moltitudine di persone che seguono il corteo storico e il cuore di santa Rosa portato in processione. Santa Rosa, la giovane che nel XIII secolo, alla sua morte, fu santificata per acclamazione popolare, è nel cuore di ogni viterbese e non solo.

Dopo sette anni dalla sua morte, comparsa in sogno ripetutamente a papa Alessandro IV, questi decise di traslarne il corpo dalla piccola chiesa di Santa Maria del Poggio alla Chiesa delle clarisse, non troppo lontano, dove in vita Rosa aveva tentato di entrare come monaca. Con grande stupore il corpo apparve incorrotto come le stesse rose che la inghirlandavano, ancora fresche e profumate ..(ancora oggi il corpo e visibile ai pellegrini nel Santuario, si presenta annerito per un incendio che subì e dal quale fu tratto comunque integro).

Ogni anno, dal 1258, il popolo volle ricordare quella traslazione, portando un’immagine o una statua della santa illuminata su un baldacchino. Questo assunse un’altezza sempre più importante, fino a diventare un vero e proprio “campanile” (Macchina di Santa Rosa) che cammina, trasportato da circa 100 facchini, i “cavalieri” di Santa Rosa, gli eroi per un giorno della città, vestiti tradizionalmente di bianco (la purezza della santa) con una fascia rossa (il rosso cardinalizio) a mo’ di cinta. I facchini addetti al trasporto della Macchina di Santa Rosa, si dividono in “ciuffi”, “spallette”, “stanghette” e “leve” a seconda della loro posizione sotto la macchina o del loro ruolo durante il percorso.

Il trasporto si svolge lungo un chilometro nelle vie del centro storico dalle 21 alle 23 circa, lungo il tragitto le luci vengono spente, in modo che a mano a mano che avanza, la macchina di Santa Rosa, illuminata, possa squarciare il buio con un effetto scenografico suggestivo, tra ali di folla acclamante e al suono di un inno proposto solo in questa occasione dalla banda che precede a ritmo veloce l’avanzare della macchina e “canticchiato” da tutta la folla che cerca di incoraggiare i facchini nell’arduo compito.

Lungo il percorso della Macchina di Santa Rosa ci sono cinque soste, per permettere ai facchini di “riprendere fiato” e far si che tutti possano ammirare la struttura. Il tratto più impegnativo è certamente l’ultimo, quello che accompagna definitivamente la macchina al santuario: la pendenza della strada è importante, il passo dei facchini accelera come in un corsa, alcuni devono mettersi alle corde per bilanciare la mole della macchina, la fatica è centuplicata per i facchini che si trovano nella parte sottostante, tutti stanno con il fiato sospeso. Poi finalmente l’arrivo, la posa sui cavalletti di sostegno, l’abbraccio dei facchini con i familiari e le autorità.. anche questo trasporto è giunto a compimento tra la commozione di tutti.

Molte le emozioni che il Trasporto della Macchina di Santa Rosa suscita nei presenti: ammirazione, stupore, devozione – i facchini realizzano questa impresa con devozione verso Santa Rosa – amore per la tradizione e per le proprie “origini” da parte dei viterbesi e ammirazione e commozione provata dai moltissimi turisti, sempre più presenti a Viterbo per questa occasione.

Molto si può dire ancora sul Trasporto, ma è uno spettacolo che solo vedendolo di persona può suscitare quelle sensazioni uniche che val la pena di provare.

 

 

 

Il pacchetto turistico che abbiamo pensato per voi (in collaborazione con Agriturismo Il Fiorile )

Viterbo si prepara ogni anno al meglio per offrire al turista una serie di eventi collaterali che possano interessare e coinvolgere tutti i visitatori: il Settembre Viterbese propone eventi sportivi, culturali, artistici, spettacoli teatrali, concerti e manifestazioni che per un intero mese fanno da cornice a questa manifestazione così unica bella ed importante per tutto il territorio della Tuscia.

In collaborazione con l’agriturismo Il Fiorile abbiamo pensato ad unpacchetto turistico  che comprende il soggiorno in Agriturismo con piscina Il Fiorile  (sito in Vitorchiano – VT ) ,  3 notti in mezza pensione, visite guidate con guida turistica abilitata della Provincia di Viterbo,  partecipazione al corteo storico del 2 settembre e trasporto della Macchina di Santa Rosa del 3 settembre, (possibilità di  sconto per gruppi).

 

PROGRAMMA DEFINITIVO:

 

sabato 1 settembre

– ore 14.00 arrivo e sistemazione presso il Fiorile e County House Chiaraluna, in Vitorchiano (Viterbo)

– relax e per chi volesse, bagno in piscina

– 16.30 partenza per la VISITA GUIDATA alla Basilica di Santa Maria della Quercia (a La Quercia) e alla Rinascimentale Villa Lante a Bagnaia  (il Parco più bello d’Italia 2011)

– 20.30 Cena in Agriturismo (Il Fiorile)

– 22.30 breve introduzione (con video) alla storia di Santa Rosa e al trasporto della macchina

 

domenica 2 settembre

-ore 7.45/8.45 colazione

– 9.00 partenza per Viterbo, a soli 10 minuti da Vitorchiano

– 9.30 la giornata inizia con la visita alla casa della Santa e Messa nella Basilica di Santa Rosa;

– passeggiata a ritroso del percorso che interessa il trasporto della Macchina di Santa Rosa per le vie del centro storico (curiosità, aneddoti).

– 13.30 Pranzo in spaghetteria nel Guinness World Records per il maggior numero di ricette per spaghetti, oltre a specialità alla griglia e cucina tradizionale (circa € 15 escluso dal pacchetto)

– 15.30 VISITA GUIDATA al Quartiere Medievale di San Pellegrino, all’antica chiesa di Santa Maria Nuova; al Palazzo dei Papi, alla Viterbo sotterranea con sosta per una degustazione.

– 18.00 CORTEO STORICO e processione del cuore di Santa Rosa per le vie del centro; sfilano i facchini di Santa Rosa, protagonisti del trasporto del 3 settembre

– 20.00 appuntamento e partenza per Hotel

– 20.30 Cena in agriturismo

– 22.30 Passeggiata per il borgo antico di Vitorchiano

 

lunedì 3

– 7.45/8.45 colazione

– 9.00 partenza per la VISITA GUIDATA all’affascinante borgo di Civita di Bagnoregio (terra natale di san Bonaventura), meglio conosciuta come la “città che muore”

– 13.30 pranzo in Agriturismo (più cena al sacco)

– 15.30 partenza per Viterbo, scelta dei posti lungo il percorso e attesa per il

TRASPORTO DELLA MACCHINA DI SANTA ROSA delle ore 21 (arrivo ore 23 circa)

 

martedì 4

-7.45/8.30 colazione e partenza

 

 

Non resta che prenotare: a settembre destinazione Viterbo!

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