In mostra a Castelli e Teramo la ceramica artistica famosa in tutto il mondo

Ceramicha di Castelli
Opera del ceramista Francescantonio Grue

Le ceramiche di Castelli, centro dell’entroterra teramano inserito nel gruppo dei borghi più belli d’Italia e noto per la sua tradizionale ceramica appunto,  potranno essere di nuovo ammirate dal prossimo 6 aprile 2012, quando sarà allestita un’esposizione provvisoria delle collezioni presenti nel museo (al momento inagibile a causa del terremoto del 2009) nei locali, appena restaurati, del Palazzo Municipale dell’Artigianato, una vecchia fabbrica di maioliche posta nel centro storico di Castelli alla Salita Paradiso, n. 13.

La ceramica di Castelli è la principale attrazione turistica di questo centro (meta ideale per una gita fuori porta essendo facilmente raggiungibile sia dal versante adriatico che da Roma attraverso la A24 uscendo al casello S.Gabriele- Colledara) ed oltre agli oggetti in maiolica,  è possibile ammirare i famosi soffitti, quello cinquecentesco della primitiva “cona” di San Donato e quello seicentesco dell’attuale chiesa di San Donato, che documentano le due monumentali opere in ceramica uniche in Italia (saranno  esposti due pannelli allestiti con una parte dei mattoni maiolicati dei due soffitti).

Inoltre, potranno essere ammirate opere significative dei più famosi ceramisti castellani, dal Cinquecento all’inizio dell’Ottocento, i Pompei, i Grue, i Gentili, i Cappelletti e i Fuina, che hanno reso famoso nel mondo il nome di Castelli, le cui opere sono presenti nei più importanti musei del mondo, dal Metropolitan di New York al Louvre di Parigi, dal British di Londra all’Ermitage di San Pietroburgo, dal Bargello di Firenze al Palazzo  Venezia di Roma, da Capodimonte alla Floridiana e al San Martino di Napoli, per citare i più grandi.

Ulteriore appuntamento artistico-culturale: si terrà a Teramo  (presso  la Pinacoteca Civica di Teramo , in viale Bovio 1) una importante mostra che propone una documentazione significativa della storica produzione ceramica di Castelli. Si tratta di una grande tappa per presentare la famosa collezione “Matricardi” composta in gran parte da opere inedite, di grande valore storico e scientifico. Questa collezione è una documentazione delle produzioni auliche castellane che copre tutto il periodo dal Cinquecento all’inizio dell’Ottocento, nel quale questo paese ha primeggiato nel mondo, che raccoglie pezzi di alta qualità e di grande valore storico e scientifico, che in molti casi contribuiscono a fare chiarezza su aspetti controversi dell’attività di alcuni pittori famosi come Carlantonio e Francescantonio Grue, o rendono finalmente visibile una produzione nota ma non testimoniata come quella di plastificatore di Candeloro Cappelletti.

Per legare questo evento che si svolgerà nel capoluogo teramano all’esposizione  in corso a  Castelli, il Comitato ha concordato di studiare e realizzare un percorso espositivo che, attraverso un biglietto unico, unisca i tre Musei della Provincia: Teramo, Castelli ed Atri, organizzando soprattutto una seconda mostra a Castelli, all’interno del  Palazzo Municipale dell’Artigianato.

La Mostra che si organizzerà in contemporanea a Castelli , dal titolo “Ceramiche d’uso e popolari” presenterà ceramiche castellane soprattutto dell’800, provenienti da collezionisti locali, e significherà una continuità storica con la collezione esposta a Teramo e che prende in considerazione un periodo storico fino gli albori dell’ottocento. Sarà possibile per i visitatori, a distanza di pochi chilometri, avere la possibilità di farsi l’idea completa della storia della maiolica castellana, anche di quella fino ad ora piuttosto trascurata perché, a torto, ritenuta minore.

Questa seconda mostra, complementare a quella di Teramo, si inaugurerà il 21 Luglio e chiuderà i battenti il 30 Settembre 2012.

 

Informazioni: Comune di Castelli

 

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