Le tradizioni della Quaresima a Chieti: il recupero di sapori e di riti antichi in Abruzzo

La città di Chieti è nota in tutta Italia per la sua antichissima processione del Venerdì santo che secondo i documenti sarebbe la prima in assoluto nella storia della Chiesa, essendo regolarmente realizzata a partire dal IX secolo. Il culmine dei riti della Settimana santa è un evento che catalizza l’attenzione di decine di migliaia di persone e che l’anno scorso ha fatto giungere nel capoluogo teatino anche una intera troupe della BBC.

Quest’anno il Comune ha aggiunto un nuovo tassello alla ricostruzione della sua storia di fede e di cultura, allargando lo sguardo all’intera Quaresima, il tempo liturgico compreso tra il Carnevale e il Triduo Pasquale, non meno carico di tradizioni e di sapori, legati però all’austerità, al digiuno, all’astinenza dalle carni. Nasce così “Non di solo pane vivrà l’uomo”, una serie di appuntamenti che punteggiano i quaranta giorni che precedono la Pasqua e che riscoprono, innanzitutto a tavola, le peculiarità di una civiltà che è insieme contadina e cittadina.

La Quaresima è quel tempo liturgico durante il quale il cristiano si dispone, attraverso un cammino di conversione e purificazione, a vivere in pienezza il mistero della risurrezione di Cristo nella sua memoria annuale: il progetto, principalmente, rievoca l’antico spirito penitenziale, pur mantenendo un carattere ricreativo e divulgativo.

“Non di solo pane vivrà l’uomo”, titolo della manifestazione, è una citazione dal Vangelo che viene proclamato nella prima domenica di Quaresima, in cui si rievocano le tentazioni cui fu sottoposto Gesù dopo 40 giorni di digiuno nel deserto.

L’articolazione della proposta consta innanzitutto in cinque incontri in altrettanti ristoranti della città di Chieti che proporranno un menu basato sulle ricette della tradizione enogastronomica abruzzese del periodo quaresimale; le serate saranno accompagnate con la lettura di brani letterari e l’esecuzione di intermezzi musicali legati al tema scelto per la manifestazione. Gli incontri si terranno nelle giornate di mercoledì e venerdì così da poter alternare le serate”di magro” (tradizionalmente il venerdì) alle serate dove tra le portate potrà trovare spazio anche la carne.

Tutte le serate prevedono sempre un’introduzione che analizzerà vari temi legati alla Quaresima e alle tradizioni abruzzesi connesse ad essa e gli interventi “artistici” sono collocati tra una portata e l’altra.

Nel corso della settimana santa, infine, ci saranno quattro incontri strettamente culturali e divulgativi sulle tradizioni teatine (musicali e liturgiche) legate alla passione, morte e risurrezione di Cristo.

Il progetto ha avuto un prologo “carnascialesco” (la “follia” del Carnevale è strettamente legata all’austerità quaresimale) costituito da due serate che si sono svolte all’interno del complesso archeologico dei Templi Romani il 16 e 21 febbraio: nella prima si è trattato  il tema del Carnevale nell’epoca romana e nella seconda del passaggio dal Carnevale alla Quaresima, così come rappresentato dall’opera pittorica di Pieter Bruegel “La battaglia tra la Quaresima e il Carnevale”.

Potete scaricare qui il programma completo delle serate in PDF.

 

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