La processione del Venerdì Santo a Bagnaia (Viterbo)

Nell’Alta Tuscia, a Bagnaia, (pochi chilometri da  Viterbo), il Venerdì Santo la gente si ritrova ad affollare la piazza principale del paese..l’atmosfera è intensa, si incontrano amici e parenti, molti sono i bagnaioli, e tante le persone che vengono da più lontano. Ci si raccoglie attorno alla scalinata delle chiesa di San Giovanni Battista, da cui, verso le 21.30, inizia la Rievocazione Storica della Passione di Cristo.

In ogni angolo d’Italia questa è una notte particolare, in molti borghi mai si è sopita l’antica tradizione di rievocare la Passione di Cristo, un modo di coinvolgere sempre più le genti verso il mistero della Crocefissione e della Resurrezione, raccontando in strada i Vangeli attraverso recite ed attori.

A Bagnaia questa tradizione nacque nel lontano 1618: in solenne pompa funebre un tamburino, verso l’una di notte, precedeva il corteo composto da un cavaliere su un cavallo superbamente bardato, dietro, incappucciati e con fiaccole in mano, seguivano i soci della confraternita di San Carlo e, alle loro spalle, una maestosa bara con le spoglie di Cristo.
Oggi la processione è composta da 400 figuranti in abiti storici, divisi in diciotto quadri, che rappresentano la Passione di Gesù. I quadri sfilano lentamente, guidati da una voce esterna e, pian piano, vengono rievocati tutti i protagonisti degli ultimi momenti di vita di Gesù. Nel punto più alto del paese la rievocazione giunge infine alla crocefissione vera e propria: tre uomini, che personificano Gesù e i ladroni, sono issati sulle croci e poi, tra tuoni e fulmini, dopo aver perdonato i suoi carnefici, Gesù muore. In un composto e commosso silenzio viene quindi calato il Cristo. Un corteo funebre si avvia, accompagnato dal suono della banda, verso la chiesa.
La devozione, il senso delle tradizioni, il sentimento di appartenenza fa sì che molti viterbesi amano e sono legati a questa secolare Rievocazione, sempre più seguita anche da tanti pellegrini che, con l’occasione, possono visitare l’antico borgo della Tuscia, il cuore medievale e i vicoli rinascimentali, attraverso cui si arriva al Cinquecentesco giardino di Villa Lante, tra i più belli d’Italia.

evento segnalato da: Chiara

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